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IL RUOLO DELLA RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI NEL CONTRASTO AL RICICLAGGIO - di Fabrizio D'Arcangelo, Giudici per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Milano





1. Premessa.

L'art. 63 del D.Lgs. 21 novembre 2007 n. 231 (Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo) ha esteso l'ambito applicativo della responsabilità da reato degli enti ai delitti di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita mediante la introduzione dell'art. 25-opties nell'ordito del D.Lgs. 231/01.
Nel sistema anteriore al D.Lgs. 231/07 la responsabilità dell'ente per la commissione nel suo interesse o a suo vantaggio di delitti di riciclaggio e di impiego di danaro di provenienza illecita era ammessa solo ove tali delitti avessero assunto dimensione transnazionale ai sensi dell'art. 10, comma quinto, della legge n. 146 del 2006 e, pertanto, erano estranei all'area del diritto punitivo degli enti gli episodi di riciclaggio commessi in ambito esclusivamente nazionale, ancorché fossero risultati di maggiore gravità rispetto a quelli commessi in ambito transnazionale .
La estensione della responsabilità da reato per i delitti di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (cui è corrisposta la correlativa abrogazione dell'art. 10, comma quinto, della legge n. 146 del 2006, ormai assorbito dalla previsione generale dell'art. 25-opties D.Lgs. 231/01) risulta, pertanto, particolarmente significativa perché colma una lacuna dell'ordinamento italiano.
Il coinvolgimento degli enti (anche quando non svolgano mansioni di intermediazione finanziaria) è, inoltre, coerente sotto il profilo criminologico, in quanto di frequente le operazioni di riciclaggio vengono dissimulate mediante il ricorso allo schermo della persona giuridica .
La dottrina giuridica e gli studi economici hanno, infatti, ampiamente evidenziato il ruolo decisivo assunto dalle persone giuridiche nei fenomeni di occultamento e di rivestimento dei capitali illeciti .
Il ricorso alla responsabilità degli enti nel contrasto al fenomeno dell'occultamento e del reinvestimento dei capitali illeciti era peraltro stato previsto in numerosi atti internazionali.


2. Il ruolo della responsabilità da reato degli enti nel contrasto al riciclaggio.

La prevenzione ed il contrasto al fenomeno criminale del riciclaggio non si esauriscono nel ricorso al tradizionale corredo sanzionatorio del diritto penale.
La normativa antiriciclaggio, infatti, sia nella regolamentazione internazionale che in quella interna, non si risolve esclusivamente in norme penali, peraltro spesso a forte di rischio di ineffettività in ragione delle difficoltà probatorie relative alla provenienza delittuosa del bene oggetto di reimpiego , ma coinvolge, in una strategia di contrasto più ampia ed articolata, anche numerose categorie di soggetti operanti in diversi settori dell'ordinamento e, segnatamente, in quello creditizio e finanziario.
In particolare il D.Lgs. 231/07 contribuisce a completare il quadro delle disposizioni relative al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo internazionale, rafforzando i meccanismi di prevenzione di tali fenomeni criminali attraverso la collaborazione attiva di tutti i soggetti potenzialmente coinvolti in operazioni di reimpiego di capitali illeciti, anche oltre il tradizionale ambito degli intermediari operanti nel settore bancario ed in quello finanziario.
La nuova disciplina antiriciclaggio enuncia, inoltre, per i propri destinatari (identificati in dettaglio agli artt. 11, 12, 13 e 14 del D.Lgs. 231/07) alcuni principi basilari in ordine alla necessità di una "verifica adeguata" della clientela (customer due diligence), preordinata ad assicurare la conoscenza dei profili soggettivi ed oggettivi della medesima ed articolata in procedure di estensione ed intensità variabile, della conservazione della tracce documentali ("paper trails") relative all'identità della clientela, ai rapporti intrattenuti ed all'attività dalla medesima compiuta e della "collaborazione attiva" con l'autorità pubblica, consistente nello svolgimento di compiti di rilevazione e segnalazione di operazioni sospette di riciclaggio.
In questo contesto, pertanto, la introduzione della responsabilità diretta degli enti per le condotte di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o .....

 

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