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Lun, 27 Mag 2019
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LE IPOTESI DI INCOMPATIBILITA' DEL GIUDICE PENALE NEL PROCESSO ALLE SOCIETA' - I° PARTE - di Ciro Santoriello, Sostituto Procuratore della Repubblica di Pinerolo

1. Introduzione: la fonte della disciplina processuale del giudizio nei confronti degli enti collettivi fra codice di procedura penale e normativa speciale.

E' noto come il legislatore, al momento di emanare - con il decreto legislativo n. 231 del 2001 - la normativa in tema di responsabilità degli enti per reati commessi nel loro interesse, abbia inteso disciplinare il versante processuale della materia in un modo affatto peculiare. A fronte delle possibili e diverse scelte normative che potevano al riguardo essere adottate , si è scelto di non elaborare un autonomo e nuovo modello di processo per l'accertamento della responsabilità amministrativa degli enti. Da un lato infatti il legislatore ha individuato nel processo penale il luogo ove deve svolgersi il giudizio nei confronti delle persone giuridiche - sancendo all'art. 36, comma 1, del decreto che "la competenza a conoscere gli illeciti amministrativi dell'ente appartiene al giudice penale competente per i reati dai quali essi dipendono" –, e dall'altro si è indicato nella disciplina contenuta nel relativo codice di rito la normativa applicabile anche nell'ambito del procedimento avverso gli enti collettivi – secondo quanto disposto dall'art. 34 del medesimo decreto . Sono per lo più evidenti – ed esplicitate peraltro dallo stesso legislatore in sede di relazione di accompagnamento alla redazione del decreto legislativo - le ragioni per cui si è assunto il codice di procedura penale quale modello di riferimento per il processo contro le persone giuridiche per reati commessi nel loro interesse. Da un lato, si è considerata "l'insufficienza dei poteri istruttori riconosciuti alla Pubblica Amministrazione nel modello procedimentale delineato dalla legge n. 689 del 1981 rispetto alle esigenze di accertamento che si pongono all'interno del sistema di responsabilità degli enti" ; dall'altro, si è ritenuto di non poter rinunciare al complesso sistema di garanzie che connota il processo penale, a fronte di una responsabilità che, nonostante la definizione utilizzata e la particolarità dei soggetti cui è riferita, ha natura penale, come dimostrato "dall'applicabilità di penetranti sanzioni interdittive derivate dall'armamentario penalistico e dalla stessa vicinanza con il fatto – reato".

Alla luce del suddetto.....

 

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