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Dom, 26 Set 2021
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LA PROCURA PUBBLICA EUROPEA INIZIA IL SUO MANDATO PER PROTEGGERE I FONDI DELLA UE DALLA CORRUZIONE E DALLE FRODI



Dal 1° giugno la Procura europea (European Public Prosecutor's Office - EPPO) ha iniziato il suo mandato per proteggere i fondi della UE dalla corruzione e dalle frodi, sotto la guida del Procuratore capo e dei 22 procuratori nazionali, uno per ciascuno Stato membro che ha aderito alla cooperazione rafforzata.

La Procura europea nasce con il Regolamento UE 1939 del 2017, in vigore dal 20 novembre 2017.
La sua funzione è quella di indagare e perseguire dinanzi alle giurisdizioni nazionali degli Stati partecipanti, e secondo le rispettive regole processuali, i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, come definiti dalla direttiva UE 1371 del 2017 (c.d. direttiva PIF), quali i reati di riciclaggio o le frodi transfrontaliere in materia di IVA.
Sebbene sia direttamente applicabile negli ordinamenti degli Stati che hanno aderito alla cooperazione rafforzata, il Regolamento europeo ha richiesto che fossero adottati provvedimenti nazionali integrativi al fine di adattare l'ordinamento interno alle previsioni europee e consentire la piena funzionalità del nuovo organo giurisdizionale.

A ciò ha provveduto, in primo luogo, la l. delega n. 117 del 2019 (l. di delegazione europea 2018), che ha dettato anche una disciplina transitoria in merito alla nomina del primo Procuratore europeo italiano e ha definito i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva PIF.
Alla l. delega hanno poi fatto séguito due decreti attuativi: il d.lgs. 14 luglio 2020, n. 75 di attuazione della direttiva PIF e il d.lgs. 2 febbraio 2021 n. 9, con il quale lo Stato italiano ha provveduto ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni UE istitutive della Procura europea.
La Procura europea avrà il compito di condurre le indagini, esercitare l'azione penale e partecipare ai processi relativi ai reati individuati dalla direttiva PIF.