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Sab, 28 Nov 2020
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LE NOTIZIE


Sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 15.7.2020 Ŕ stata pubblicato il D.Lgs. 14.7.2020 n.75, recante attuazione della direttiva UE 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale



La direttiva sostituisce precedenti convenzioni di disciplina della materia e prosegue sulla scia di altri interventi di armonizzazione del diritto penale degli Stati membri completando, per i tipi di condotte fraudolente pi¨ gravi nel settore finanziario, la tutela degli interessi finanziari dell'Unione ai sensi del diritto amministrativo e del diritto civile.

Il decreto modifica la disciplina dei reati tributari sulla responsabilitÓ amministrativa delle societÓ per i reati commessi dalle persone fisiche nel loro interesse o vantaggio.

Tra le novitÓ:

si prevede di punire anche le ipotesi di delitto tentato (e non solo consumato) per i reati fiscali che presentano l'elemento della transnazionalitÓ, se l'imposta IVA evasa non sia inferiore a 10 milioni di euro;

si amplia il catalogo dei reati tributari per i quali Ŕ considerata responsabile anche la societÓ (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) includendovi ora i delitti di dichiarazione infedele, di omessa dichiarazione e di indebita compensazione;

si estende la responsabilitÓ delle societÓ anche ai delitti di frode nelle pubbliche forniture, al reato di frode in agricoltura (art. 2 della legge n. 898 del 1986) e al reato di contrabbando, modulando la sanzione a seconda che il reato ecceda o meno la soglia di 100.000 euro.

Infine, si Ŕ ampliato il panorama dei delitti contro la pubblica amministrazione di cui possono rispondere le societÓ, includendovi il delitto di peculato e quello di abuso d'ufficio.

Per quanto riguarda gli altri settori del diritto penale si interviene su alcune fattispecie di corruzione, includendovi anche i casi in cui siano sottratti denaro o utilitÓ al bilancio dell'Unione o ad altri suoi organismi, con danno superiore a 100.000 euro con la pena massima aumentata fino a 4 anni di reclusione e si estende la punibilitÓ a titolo di corruzione dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio di Stati non appartenenti all'Unione europea, quando i fatti ledono o pongono in pericolo gli interessi finanziari dell'Unione.