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LA RESPONSABILITÀ DELLE SOCIETÀ NEL DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE - di Maria Francesca Artusi, Avvocato e Dottore di ricerca – Of Counsel Studio Vernero-Manavella & Associati Dottori Commercialisti



1. LA RESPONSABILITÀ DEGLI ENTI NELLO STATUTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE.

La Corte Penale Internazionale è stata istituita dallo Statuto di Roma – redatto nel 1998, entrato in vigore nel 2002 e modificato nel 2010 – e ha giurisdizione per il reato di genocidio (art. 6), crimini contro l'umanità (art. 7), crimini di guerra (art. 8) e, in taluni casi, per il reato di aggressione.
Tale Statuto si riferisce attualmente alle sole persone fisiche come potenziali autori di tali delitti. L'articolo 25 è infatti dedicato alla «Responsabilità penale individuale» e prevede al primo comma che «la Corte é competente per le persone fisiche in conformità al presente Statuto».
Le modalità di realizzazione delle condotte illecite sono numerose e sono espressamente elencate nei commi successivi dell'art. 25.
È interessante notare come il comma 4 della norma citata specifichi che: «Nessuna disposizione del presente Statuto relativa alla responsabilità penale degli individui pregiudica la responsabilità degli Stati nel diritto internazionale.» Dove il termine "pregiudica" ha come corrispondente inglese "shall affect" e dunque ribadisce quella presa di posizione categorica degli Stati nel sostenere la loro esclusione dal novero dei soggetti su cui la ICC può avere giurisdizione, che nella prassi si spinge a comprendere anche tutti gli enti pubblici e spesso altresì le società commerciali da essi controllate.
In realtà, nel corso dei lavori preparatori dello Statuto di Roma, si trova un dibattito molto vivo sulla possibilità e sull'opportunità di includere o meno soggetti di natura collettiva tra gli eventuali autori dei crimini internazionali.
I primi Draft Statutes for an International Criminal Court delle Nazioni Unite del 1951 e del 1953 prevedevano una giurisdizione unicamente concernente le persone fisiche ; al contrario, nel 1993, il Draft Statute redatto da M.C. Bassiouni attribuiva all'espressione "individuals" un significato ampio capace di comprendere anche le persone giuridiche. Nel 1995, si è fatto nuovamente un passo indietro e la International Law Commission Draft Statute for an International Criminal Court sembra usare il termine "persons" unicamente riferito alle persone fisiche.
Per arrivare ad una soluzione, il Report of Preparatory Committee on the Establishment of an International Criminal Court del 1996 presenta due differenti proposte, una che limita la competenza della Corte alle persone fisiche, l'altra che la estende anche agli enti. Pertanto, il Preparatory Committee è chiamato, nel 1996, a prendere esplicitamente una posizione sul tema "Criminal liability of corporations", dando atto dell'opposizione di numerose delegazioni nazionali all'introduzione di una responsabilità delle persone giuridiche, sebbene fosse generalmente riconosciuto che questa sarebbe stata utile dal punto di vista dell'effettivo risarcimento alle vittime.
Il dibattito prosegue anche in seno alla Conferenza di Roma – incaricata della redazione dello Statuto della ICC – dove lo sviluppo più interessante su questa materia è dato da un Working Paper presentato dalla delegazione francese e contenente un'articolata proposta per una giurisdizione della ICC sulle persone giuridiche.
In conclusione, la decisione di non prendere in considerazione le proposte che avrebbero voluto affermare una responsabilità penale internazionale per gli enti è stata fondata sui differenti approcci alla responsabilità penale all'interno dei diversi Stati: tali differenze avrebbero infatti creato dei problemi alla luce del principio di complementarietà su cui si basa l'attività della stessa ICC.
Pertanto, nello Statuto della ICC non vi è ancora oggi alcuno spazio esplicito per una diretta responsabilità delle persone giuridiche.
Esiste tuttavia una forma di responsabilità nel diritto penale internazionale che, tangenzialmente, può toccare l'argomento della responsabilità degli enti: si tratta del concetto di "joint criminal enterprise" (JCE) elaborato dalla giurisprudenza internazionale e in particolare dal ICTY e dal ICTR.
Tale concetto viene utilizzato per riconoscere la responsabilità di due o più persone che agiscono insieme per raggiungere un comune scopo criminoso: in tali casi, i reati realizza.....

 

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