LA COMBUSTIONE ILLECITA DI RIFIUTI DOPO LA LEGGE DI CONVERSIONE - di Antonio Salvatore, Avvocato in Ferrara
Il d.l. 10/12/2013 n. 136, recante "Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate" (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10/12/2013 n. 289) è stato convertito in l. 6/2/2014 n. 6 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'8/2/2014 n. 32), in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Concentrando l'analisi sugli aspetti salienti della fattispecie – di nuovo conio – della combustione illecita di rifiuti (art. 256 bis d. lgs. n. 152/2006), rileviamo che il legislatore, in sede di conversione, non l'ha inserita nel "catalogo", contenuto all'interno del d. lgs. 231/2001, dei reati-presupposto generanti responsabilità amministrativa a carico dell'Ente.
Tuttavia, si è stabilito un "collegamento" con il "sistema" 231, sostituendo il comma terzo dell'art. 3 del decreto (che aveva introdotto l'art. 256 bis) e stabilendo che - nel caso di combustione illecita o deposito incontrollato commessi nell'ambito di un'attività di i.....


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