26 gennaio 2012 (ud. 14 dicembre 2011) n. 3238 - sentenza - Corte di Cassazione - sezione V penale* (il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente postula un'utilità effettivamente conseguita e già nella disponibilità del destinatario - è illegittimo il sequestro preventivo funzionale alla confisca avente ad oggetto un credito, ancorché liquido ed esigibile, in quanto utilità non ancora percepita ma soltanto attesa sebbene ancorata ad un'intesa negoziale - necessità di una verifica in concreto del profitto realmente lucrato al fine di evidenziare la porzione di ricchezza realmente conseguita sulla quale applicarsi la sanzione della confisca)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
QUINTA SEZIONE PENALE

composta dagli Ill.mi Signori:
Dott. Gennaro Marasca - Presidente -
Dott. Antonio Bevere - Consigliere -
Dott. Gian Giacomo Sandrelli - Consigliere -
Dott. Carlo Zaza - Consigliere relatore -
Dott. Gerardo Sabeone - Consigliere -
ha pronunciato la seguente sentenza nel ricorso presentato da (X) S.p.a. avverso l'ordinanza del Tribunale della Libertà di Lucca del 4.7.2011.
E' presente l'avv. … per S.p.a. (X)
Sentita la Relazione svolta dal Cons. Gian Giacomo Sandrelli
Sentite le Requisitorie del PG. (nella persona del Cons. Gioacchino Izzo) che ha concluso per l'annullamento senza rinvio limitatamente alla disposta confisca per equivalente e rigetto nel resto del ricorso.
Ha interposto ricorso il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucca che si duole dell'erronea applicazione della legge penale che ha fatto - a seguito dell'appello del difensore dell'interessato - il Tribunale di Lucca nel ridurre il sequestro preventivo applicato a Tizio;

In fatto

In data 4.7.2011 il GIP presso il Tribunale di Lucca ha applicato sequestro preventivo, su richiesta del PM., su immobili (terreni siti in località 'Parco S. Anna') di pertinenza di (X) S.p.a. e su somme (€ 18.302.898) beni che sono considerati il profitto del reato di corruzione: misura finalizzata alla confisca 'per equivalente' dei cespiti la di pertinenza di (X) S.p.a., applicando così gli art. 19/53 del d.lgs. 231/01, 322 ter c.p.p. e richiamandosi sia alla funzione apicale di Caio, sia all'addebito verso questi di violazione degli art. 319/321 c.p.
Di poi, il Tribunale della Libertà di Lucca ha rigettato l'appello sul citato sequestro preventivo, ma il GIP, con ordinanza 8.8.2011, ha parzialmente rigettato la domanda di dissequestro avanzata da Tizio, salvo che per una parte, che è stata svincolata dal vincolo reale.
Avverso il provvedimento ha interposto ricorso la difesa della società eccependo:
- l'erronea app.....


Il seguito è riservato agli utenti abbonati.