VIOLENZA E MOLESTIE SUI LUOGHI DI LAVORO DIVENTANO RISCHI DA VALUTARE E PREVENIRE NEL SISTEMA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - di Mariagrazie Pellerino e Ilaria Tolio, avvocati penalisti in Torino


Con la Legge n. 4 del 15 gennaio 2021 è stata ratificata la Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro.
La Convenzione, a cui la Legge dà esecuzione, prevede all'art. 5 che l'eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro avvenga attraverso la prevenzione e la protezione, cioè proprio attraverso quegli strumenti - la prevenzione e la protezione - che sono tipici dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
E' il linguaggio e l'approccio del D.Lgs. 81/2008 che istituisce normativamente gli obiettivi della prevenzione e della protezione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, obiettivi da perseguire attraverso la puntuale valutazione dei rischi, obbligo, quest'ultimo, indelegabile per il datore di lavoro.
In particolare l'art. 8 della Convenzione stabilisce che: "Ciascun membro dovrà assumere misure adeguate atte a prevenire la violenza e le molestie nel mondo del lavoro, ivi compreso:
(…)
b) l'identificazione (…) dei settori o delle professioni e delle modalità di lavoro in cui i lavoratori e altri soggetti interessati risultino maggiormente più esposti alla violenza e alle molestie;
c) l'adozione di misure che garantiscano una protezione efficace di tali soggetti".
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