12 luglio 2019 (ud. 9 aprile 2019) n. 30634 - sentenza - Corte di cassazione - sezione IV penale* (nella responsabilitÓ amministrativa degli enti in dipendenza di reato il regime dell'interruzione della prescrizione non pu˛ che essere quello previsto per l'interruzione della prescrizione nei confronti dell'imputato e quindi non pu˛ che coincidere con l'emissione della richiesta di rinvio a giudizio in modo del tutto indipendente dalla sua notificazione)


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE QUARTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. DOVERE Salvatore - Presidente
Dott. FERRANTI Donatella - Consigliere
Dott. MONTAGNI Andrea - Consigliere
Dott. NARDIN Maura - rel. Consigliere
Dott. CENCI Daniele - Consigliere
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rimini;
nel procedimento a carico di:
(...) s.r.l.;
avverso la sentenza del 14/09/2017 del Tribunale di Rimini;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Maura Nardin;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Dott. Marinelli Felicetta, che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio.
udito il difensore:
╚ presente l'avvocato (...) del foro di Rimini in difesa di (...) s.r.l. il quale chiede il rigetto del ricorso del PM e conferma della sentenza impugnata.

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza del 14 settembre 2017 il Tribunale di Rimini ha dichiarato non doversi procedere nei confronti della (...) s.r.l. per intervenuta prescrizione dell'illecito di cui al Decreto Legislativo n. 231 del 2001, articolo 25 septies, comma 2, in relazione al reato di cui all'articolo 590 c.p., commi 2 e 3, commesso da (...), committente dei lavori di risanamento conservativo di un fabbricato; (...), legale rappresentante della (...), impresa affidataria dei lavori; (...), Legale rappresentante della (...) s.r.l., (...), preposto dell'impresa affidataria dei lavori; (...), responsabile dei lavori e coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, per avere i medesimi, ciascuno nella propria qualitÓ, contribuito a cagionare, con violazione delle disposizioni di cui al Decreto Legislativo n. 81 del 2008, lesioni personali gravi ad (...).

2. La sentenza: dato atto che il termine di prescrizione di cui al Decreto Legislativo n. 231 del 2001, articolo 22, regolante la disciplina della prescrizione dell'illecito amministrativo, dipendente da reato dell'ente, Ŕ di cinque anni, a far data dalla commissione dell'illecito e che il comma 2, della disposizione dispone che detto termine si interrompa a seguito della contestazione dell'illecito amministrativo fatt.....


Il seguito è riservato agli utenti abbonati.