Rivista 231 Rivista 231
     HOME          CHI SIAMO     HANNO COLLABORATO    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Gio, 23 Mag 2019
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA NUOVA DISCIPLINA DEI REATI DI CONCUSSIONE E CORRUZIONE. AUMENTANO I RISCHI PER LE PERSONE GIURIDICHE - di Ciro Santoriello, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Torino




1. Premessa. La legge n. 190 del 2012 – cosiddetta Legge Severino – come è noto ha riformato profondamente la disciplina dei reati commessi da privati e da pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.
Particolare rilievo ha avuto la riforma dei delitti di corruzione e di concussione. Molteplici sono state le osservazioni, anche assai critiche, formulate nei confronti della riforma, ma pochi si sono soffermati sulla circostanza che alcune gravi carenze di questo intervento normativo (e le modifiche apportate ai predetti reati di concussione e corruzione) possono negativamente riflettersi anche sulla sorte e sulla posizione delle persone giuridiche chiamate ad interfacciarsi, nell'ambito della loro attività imprenditoriale, con la pubblica amministrazione.
Il presente lavoro è una breve sintesi – priva di note – di un lavoro assai più vasto che sarà prossimamente pubblicato nella rivista, al numero 2 del 2014.

2. La nuova disciplina del reato di concussione ed i riflessi sulla posizione delle società. A) Il privato (e l'ente collettivo) quali soggetti responsabili del reato di induzione indebita. La nuova disciplina della concussione è contenuta in due disposizioni, l'art. 317 e l'art. 319-quater c.p.. L'innovazione principale della riforma è rappresentata dal fatto che laddove la concussione si verifichi a mezzo della cosiddetta "induzione" diventa punibile anche il privato che – pur in qualche modo obbligato a svolgere tale attività criminosa – "paghi" il pubblico ufficiale o comunque consegni allo stesso una qualche utilità di valore economico.
Pur comprendendosi le ragioni della riforma, tuttavia ci pare che il contenuto della stessa si presenti particolarmente dirompente, anche per la posizione delle persone giuridiche.
In primo luogo, la novità rappresentata dalla punibilità del privato cambia radicalmente il quadro normativo a partire dalla stessa individuazione della ragione della incriminazione. Mentre nella concussione per costrizione il privato è decisamente una "vittima" della condotta aggressiva e delittuosa del pubblico funzionario e quindi il soggetto estraneo alla pubblica amministrazione sarà oggetto di tutela e la sua sfera patrimoniale rientrerà fra i beni giuridici protetti dalla disposizione, ciò non si verifica con riferimento all'illecito di induzione indebita a dare o promettere utilità di cui all'art. 319-quater: in tale disposizione, infatti, non solo le modalità della condotta assunta dal pubblico ufficiale non appaiono di significativa aggressività e gravità ma addirittura il privato – proprio a conferma della agevole "resistibilità" delle richieste formulate dal funzionario – è punito se accede a tali richieste, con il che risulta evidente che egli non può certo essere qualificato come persona offesa del reato.
Evidentemente questa conclusione è gravida di conseguenze anche per la posizione dell'ente, il quale, se aderisce alle richieste del pubblico ufficiale, verrà punito non solo se lo scambio criminoso è frutto di un pactum sceleris fra i due protagonisti – ovvero quando la vicenda è qualificabile come corruzione – ma anche se egli sia stato (non costretto, ma) indotto a pagare - ed infatti il citato art. 319-quater c.p. rientra oggi fra i reati presupposto della responsabilità dell'ente. Aumenta dunque l'area di rischio penale per le aziende ed è quindi necessario comprendere in cosa consista quella induzione alla dazione indebita, in presenza della quale risponde della consegna del denaro non solo il pubblico ufficiale ma anche il privato.

3. segue: B) Il concetto di induzione indebita. Il vero punto dolente della innovazione in esame è rappresentato dalla definizione di concetto di induzione e proprio il carattere assai sfumato di tale nozione rende ancora più forte il rischio per l'ente di essere chiamato a rispondere di un delitto quando le circostanze esterne farebbero pensare altrimenti ovvero farebbero qualificare la persona giuridica come vittima di una altrui condotta criminale.
Per sfuggire all'evanescenza della nozione in parola si può provare ad individuarne i confini mediante una distinzione rispetto alla condotta di costrizione di cui all'art. 317 c.p.. Secondo la Cassazione il pubblico ufficiale risponde di concussione per costrizione le volte in cui, abusando dei propri poteri o della propria qualità, costringe taluno a dargli o a promettergli, per sé o per altri, denaro o altra utilità non dovuta.
Le conseguenze dalla condotta del pubblico ufficiale devono essere tali da potersi definire come "oggettivamente indesiderabili"; ciò significa che il privato deve aderire alle altrui richieste per evitare un vero e proprio danno, ossia la lesione di un suo interesse oggettivamente rilevante: non ci sarà costrizione quando il male alternativo, pur in sé non del tutto inconsistente, sia decisamente irrilevante rispetto alla prestazione richiesta - pur dovendosi precisare che il giudizio di idoneità della condotta costrittiva va effettuato tenendo conto della situazione concreta in cui versa il soggetto: diverso, ovviamente, il tipo di idoneità richiesto nel caso di persona incapace, minore, o che comunque versi in condizioni psichiche o emotive di particolare fragilità, rispetto a quello richiesto nel caso in cui il concusso non versi in qualcuna di queste situazioni.
Tale profilo assume un rilievo centrale anche laddove la concussione sia operata nei confronti di una persona giuridica. Da un lato, occorre tenere in considerazione l'importanza e la struttura dell'ente assoggettato alla richiesta - essendo innegabile che alcune società, per potenza economica, rilevanza mediatica ecc. sono assai meglio di altre .....

 

Il seguito è riservato agli Abbonati

Scelga l'abbonamento più adatto alle Sue esigenze