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5 dicembre 2013 (c.c. 9 ottobre 2013) n. 48804 – sentenza – Corte di Cassazione - sezione V penale* (sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente del profitto del reato - obbligatorietà nei confronti dell’ente della confisca per equivalente di beni corrispondenti al profitto o al prezzo del reato fatti salvi i diritti acquisiti dai terzi in buona fede - può essere ritenuto terzo il curatore del fallimento di un'impresa nelle disponibilità della quale siano confluiti i proventi di un'attività criminosa - il curatore deve essere ritenuto rappresentante di interessi qualificabili come diritti di terzi in buona fede sui beni oggetto di confisca la posizione dei quali deve pertanto essere valutata dal giudice nella prospettiva della prevalenza o meno, rispetto agli stessi, delle esigenze cautelari sottese alla confisca)




REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
QUINTA SEZIONE PENALE

Composta da:
Gennaro Marasca - Presidente -
Carlo Zaza - Consigliere rel. -
Antonio Settembre - Consigliere -
Giuseppe De Marzo - Consigliere -
Paolo Giovanni Demarchi Albengo - Consigliere -
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da
(A) quale curatore del fallimento della (X) s.r.l.
avverso l'ordinanza dell'11/03/2013 della Sezione del riesame del Tribunale di Bari
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Carlo Zaza;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Francesco Salzano, che ha concluso per il rigetto del ricorso;
udito per il terzo ricorrente l'avv. … che ha concluso per l'accoglimento del ricorso;

RITENUTO IN FATTO

Con il provvedimento impugnato veniva confermata l'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bari del 09/11/2012, con la quale veniva respinta l'istanza di revoca del sequestro preventivo disposto ai sensi dell'art. 19 D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, fra l'altro, sui beni della (X) s.r.l., riconducibile all'indagato … e successivamente fallita, in quanto funzionale alla confisca di cose di valore equivalente al profitto del reato di cui all'art. 640-quater cod. pen., ipotizzato a carico di … ed … nella cessione ad istituti bancari di crediti inesistenti.
Il curatore del fallimento ricorre quale terzo sui punti e per i motivi di seguito indicati.
1. Sulla ritenuta obbligatorietà della confisca, il ricorrente deduce violazione di legge osservando che il Tribunale citava a sostegno delle proprie conclusioni una pronuncia delle Sezioni unite di questa Corte che non affrontava specificamente il tema dei rapporti fra la confisca e le pretese di terzi e fra essi, in particolare, della curatela fallimentare. Aspetto, quest'ultimo, oggetto invece di altra pronuncia delle stesse Sezioni Unite e di ulteriori successive, che tracciavano una distinzione fra la confisca di cose intrinsecamente pericolose, la cui obbligatorietà è funzionale ad evitare che le stesse rimangano comunque in circolazione, e quella di cose intrinsecamente lecite, la cui obbligatorietà è invece funzionale ad evitare che il reo torni in possesso dei beni, e riguarda pertanto unicamente la loro sottrazione all'autore del reato e non anche la loro destinazione allo Stato; caso nel quale il giudi.....

 

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