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Lun, 29 Nov 2021
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4 Novembre 2002 - sentenza - Tribunale di Pordenone - giudice dell’udienza preliminare dr. Piccin* (imputazione dell’ente per illecito amministrativo di cui agli artt. 5 e 25 del D.Lgs. 231/01 in relazione al reato di istigazione alla corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 322 comma 2° c.p.) - riduzione dalla metà ai due terzi dell’importo della sanzione qualora l’ente abbia risarcito integralmente il danno ed eliminato le conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero si sia comunque efficacemente adoperato in tal senso e sia stato adottato e reso operativo un modello organizzativo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi)

Imputata dell'illecito amministrativo di cui agli articoli 5 e 25 del D.lgs. 231/2001 in relazione al reato di istigazione alla corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 322 comma 2° c.p.) ascritto al proprio rappresentante legale, la Società – all'uopo rappresentata dal proprio difensore – formula richiesta di applicazione della sanzione pecuniaria di € 11.556,00 a mente degli articoli 63 D.lgs. cit. e 444 e seguenti c.p.p.. La sanzione risulta così determinata in ragione della riduzione dalla metà ai due terzi del proprio importo prevista dall'art. 12 comma 3° D.lgs. cit. per il caso in cui ricorrano entrambe le condizioni previste dalle lettere a) e b) del comma 2° della norma ossia l'ente abbia risarcito integralmente il danno ed eliminato le conseguenze dannose o pericolose del reato ovvero si sia comunque efficacemente adoperato in tal senso e sia stato adottat.....

 

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