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7 Marzo 2003 - sentenza - Tribunale di Roma - giudice dell’udienza preliminare dr.ssa Finiti* - applicazione dell’art. 25 del D.Lgs. 231/01 in relazione a fattispecie di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio (art. 110, 112, 319, 321 c.p.) ascritte al proprio rappresentante legale - sanzione comminata all’ente anche in base alle condizioni economiche e patrimoniali.

Imputata dell'illecito amministrativo di cui all'articolo 25 del D.lgs. 231/2001 in relazione a fattispecie di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio (artt. 110, 112, 319, 321 c.p.) ascritte al proprio rappresentante legale, la Società – all'uopo rappresentata dal proprio difensore – formula richiesta di applicazione della sanzione pecuniaria di € 150.000,00 a mente degli articoli 63 D.lgs. cit. e 444 e seguenti c.p.p.. La sanzione risulta così determinata: sanzione pecuniaria base pari a € 150.000,00 (400 quote da € 375,00 l'una ex art 25 comma 2.....

 

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