Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Lun, 29 Nov 2021
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2021
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


2 maggio 2013 (c.c. 17 ottobre 2012) n. 19035 - sentenza - Corte di Cassazione - sezione III penale* (sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato - sequestrabilità di beni di cui il reo abbia la disponibilità quale titolare o amministratore di società che hanno beneficiato del profitto del reato)




REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
TERZA SEZIONE PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. Saverio Felice Mannino - Presidente -
Dott. Renato Grillo - Rel. Consigliere -
Dott. Silvio Amoresano - Consigliere -
Dott. Guicla Mulliri - Consigliere -
Dott. Lorenzo Orilia - Consigliere -
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
(A) nato il …
avverso l'ordinanza n. … Tribunale della Libertà di Tempio Pausania, del 27/03/2012
sentita la relazione fatta dal C.onsigliere Dott. Renato Grillo;
sentite le conclusioni del P.G Dott. Geraci Vincenzo: rigetto del ricorso;
uditi i difensori …;

RITENUTO IN FATTO

1.1 Con ordinanza del 27 marzo 2012 il Tribunale di Tempio Pausania - in funzione di Giudice del riesame - riformava parzialmente il provvedimento di sequestro preventivo adottato dal GIP di quel Tribunale nei confronti di (A), indagato per i reati di cui agli artt. 2 commi 2 e 3 del D. L.vo 74/00, annullandolo limitatamente al disposto sequestro della somma di € 41.795,00 per evasione dell'IRAP e confermando, invece, il sequestro per equivalente della restante somma di € 335.385,00.

1.2 Il Tribunale, in particolare, dopo aver richiamato nella sua interezza il provvedimento cautelare reale emesso dal GIP, sottolineando, oltre gli esiti delle indagini fiscali e bancarie condotte dalla Guardia di Finanza, anche i risultati delle intercettazioni telefoniche, confermava la sussistenza del fumus commissi delicti con specifico riguardo alla conclusione, da parte dell'indagato (titolare di numerose società di capitali operanti nel territorio della Gallura ed esercente anche l'attività professionale di consulente fiscale), di contratti di sponsorizzazione in favore di numerosissime società o associazioni sportive operanti in quel medesimo contesto territoriale, che, in realtà, celavano operazioni commerciali inesistenti. Tali fatti venivano desunti dai numerosi rapporti intrattenuti dal (A) con altri soggetti operanti in quel contesto territoriale e pur essi indagati per i medesimi reati, comprovati anche da un cospicuo giro di fatture relative a sponsorizzazioni senza che venissero acquisiti elementi atti a giustificare il corretto utilizzo di quelle sponsorizzazioni (vds. in particolare pagg. 13 e 14 dell'ordinanza impugnata). Veniva anche evidenziato il ruolo assolutamente centrale ricoperto dal (A) nella complessa vicenda e sottolineata la anomala circostanza di prelievi in contanti di importi analoghi a quelli oggetto di specifici bonifici bancari accreditati da parte delle società appartenenti al (A) ed al suo ristretto entourage familiare (moglie e fi.....

 

Il seguito è riservato agli Abbonati

Scelga l'abbonamento più adatto alle Sue esigenze