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Gio, 23 Mag 2019
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ART. 1, COMMA 8 DELLA LEGGE 190/2012: POSSIBILE AZIONE SINERGICA E OSMOTICA TRA IL MODELLO 231 E I PIANI TRIENNALI DI PREVENZIONE ADOTTATI DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ? - di Luigi Pecorario, Avvocato in Roma




L'intervento normativo in commento ha introdotto numerosi strumenti per la prevenzione e la repressione del fenomeno corruttivo, individuando in dettaglio i soggetti preposti ad adottare iniziative concrete in materia.

In base alla nuova legge, le strategie di prevenzione e contrasto della corruzione derivano dall'azione sinergica di tre soggetti istituzionali:
- il Comitato interministeriale, che ha il compito di fornire indirizzi attraverso l'elaborazione delle linee guida;
- il Dipartimento della funzione pubblica, che opera come soggetto promotore delle strategie di prevenzione e come coordinatore della loro attuazione (predisposizione del P.N.A. "Piano Nazionale Anticorruzione");
- la C.I.V.I.T. , che, in qualità di autorità nazionale anticorruzione, svolge funzioni di raccordo con le altre autorità ed esercita poteri di vigilanza e controllo per la verifica dell'efficacia delle misure di prevenzione adottate dalle amministrazioni nonché sul rispetto della normativa in materia di trasparenza.

A questi soggetti "istituzionali" si aggiunge un soggetto di natura "territoriale" nominato ai sensi dell'art. 1 comma 7 nell'ambito delle singole pubbliche amministrazioni centrali: il Responsabile della prevenzione della corruzione (di seguito anche il "Responsabile") .

La norma stabilisce che "l'organo di indirizzo politico individua, di norma tra idirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione. Negli enti locali, il Responsabile della prevenzione della corruzione è individuato, "di norma", nel segretario, salva diversa e motivata determinazione.

Come si desume dal tenore della disposizione, la legge pone una regola generale esprimendo un criterio di preferenza, ma non contiene una regola rigida, ammettendo con l'espressione "di norma" una certa flessibilità che consente di scegliere motivate soluzioni gestionali differenziate, giustificate dalle specificità organizzative .

Come chiaramente delineato nella Circolare n. 1 allegata alla Legge n. 190 del 2012 e contenente in "dettaglio" i nuovi obblighi sorti in capo alla P.A., la legge de quo ha riposto notevole fiducia nella figura del Responsabile, considerandolo come il soggetto in grado di "far girare il meccanismo" della prevenzione nell'ambito dell'amministrazione. Infatti, le norme prevedono che il Responsabile debba elabor.....

 

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