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LE NOTIZIE


10 gennaio 2013 - sentenza - Tribunale di Torino - sezione I penale - giudice dr. Giuseppe Marra* (illecito amministrativo dipendente dal reato di lesioni personali aggravate - interesse o vantaggio dell’ente - sussiste il requisito dell’interesse nei casi in cui si dimostra una tensione finalistica della condotta illecita dell’autore volta a beneficiare l’ente stesso, in forza di un giudizio ex ante, ossia da riportare al momento della violazione della norma cautelare - sono imputabili agli enti solo quei comportamenti delle persone fisiche psicologicamente diretti a perseguire un interesse dell’ente e restano quindi fuori dal campo tutta una serie di violazioni derivanti dalla semplice imperizia, dalla sottovalutazione dei rischi o anche dall’imperfetta esecuzione delle misure preventive previste, in quanto non frutto di esplicite deliberazioni volitive finalisticamente orientate a soddisfare un interesse dell’ente



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
- prima sezione penale -


In persona del Giudice monocratico dott. Giuseppe Marra, alla pubblica udienza del 10 gennaio 2013 ha pronunciato mediante lettura del dispositivo la seguente

SENTENZA

nel procedimento penale a carico di :
1) (A) giudicato in separato giudizio
2) (X) S.p.a. (già (XX) S.p.a.), in persona del legale rappresentante (B) nato a … dom. ex art. 161 c.p.p. a …
difeso di fiducia dall'Avv. … e dall'Avv. …

IMPUTATI

(A) (giudicato in separato giudizio):
a) reato di cui all'art. 590 commi 1, 2 e 3 c.p. perchè, nella sua qualità di capoturno e quindi di preposto presso la linea C2 della (X) S.p.a.(già (XX) S.p.a.) per colpa consistita in negligenza, imprudenza, imperizia e in violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro (art. 4 comma 5 lett. F), 4 comma 5 lett. E) e 4 comma 5 lett. C) del D. Lgs. 626/94) richiedendo al lavoratore (C) di coadiuvarlo nello svolgimento dell'operazione di cambio del "Tomino" sulle presse di calettamento delle linee 98, C1 e C2 pur essendo a conoscenza che lo stesso non aveva ricevuto adeguate istruzioni per accedere alle zone della pressa di calettamento che durante il cambio del Tomino lo esponeva ad un rischio grave e specifico, affidando a (C) il compito di svolgere quella operazione senza tenere conto delle sue capacità in rapporto alla assenza di formazione e di abilitazione (secondo la tabella di polivalenza), non richiedendo infine al lavoratore (C) l'osservanza delle norme e delle disposizioni aziendali che prevedevano in quell'operazione l'uso di occhiali di protezione e di un martello in materiale dolce, cagionava al lavoratore (C) - il quale colpiva con un martello di acciaio il Tomino della linea C2 che non si era perfettamente allineato provocando così una scheggia che gli colpiva l'occhio destro - lesioni personali consistite in una ferita penetrante all'occhio destro con corpo estraneo endobulbare da cui derivava una malattia giudicata guaribile in un tempo superiore a quaranta giorni e non inferiore a novanta giorni e l'indebolimento permanente del senso della vista.
In Rivoli il 23.4.2008.

(X) S.p.a. (già (XX) S.p.a.),
b) dell'illecito amministrativo di cui all'art. 25 septies del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 dipendente dal reato di lesioni personali aggravate di cui al capo a) commesso da (A) nella qualità ivi indicata nell'interesse ed a vantaggio della stessa S.p.a.
In Rivoli il 23.4.2008.

Conclusioni delle parti :
P.M.: chiede sentenza di condanna dell'ente alla pena pecuniaria di 30.000 euro, pari a 100 quote di euro 300 ciascuna.
Difesa: chiede sentenza di esclusione della responsabilità perché il fatto non sussiste.

MOTIVI DELLA DECISIONE

A seguito di citazione a giudizio regolarmente notificato si procedeva nei confronti di (A) per il delitto di cui al capo A), nonché nei confronti della società (X) S.p.a. (già (XX) S.p.a.) in persona del legale rappresentante, per rispondere dell'illecito amministrativo di cui all'art. 25 septies del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.
Alla prima udienza dibattimentale (A) formulava istanza di applicazione pena e si procedeva quindi alla separazione della sua posizione con formazione di separato fascicolo.

L'istruttoria dibattimentale ha consentito di chiarire la dinamica dell'infortunio occorso alla persona offesa (C), e le modalità di funzionamento della linea produttiva ove il fatto si verificò.
A tal fine occorre, innanzitutto, osservare che la società (X) si occupa della produzione di ruote per autoveicoli.
Nel reparto ove operava il (C) erano presenti due linee di produzione: linea cerchi e linea montaggio. La linea cerchi stampava i cerchi delle ruote, essi venivano successivamente trasferiti alla linea montaggio dove erano assemblati con i dischi creando così la ruota completa.
In particolare il sig. (C) era un addetto linea cerchi ed operava al carico ed allo scarico dei cer.....

 

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