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Lun, 29 Nov 2021
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21 marzo 2013 (c.c. 19 marzo 2013) n. 13061 - sentenza - Corte di Cassazione - sezione VI penale* (condizioni per l’applicazione delle misure cautelari interdittive - profitto di rilevante entità - il profitto di cui all'art. 13 del d.lgs. 231/2001 non corrisponde alla nozione di profitto cui si riferiscono le disposizioni in materia di confisca - il profitto di cui all'art. 13 ha la funzione di selezionare i casi più gravi da punire con le sanzioni maggiormente afflittive per l'ente sicché è estranea a tale fine una nozione di profitto intesa come utile netto effettivo, dovendo optarsi per un concetto di profitto dinamico, più ampio, che arrivi a ricomprendere vantaggi economici ulteriori, comunque conseguenti alla realizzazione dell'illecito - il profitto riveniente alla società dai reati contro la pubblica amministrazione è determinabile in via indiziaria ai fini dell’art. 13 in una ragionevole percentuale del valore della commessa illecitamente acquisita)




REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SESTA SEZIONE PENALE


Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. Francesco Serpico - Presidente -
Dott. Arturo Cortese - Rel. Consigliere -
Dott. Giorgio Fidelbo - Consigliere -
Dott. Pierluigi Di Stefano - Consigliere -
Dott. Emanuele Di Salvo - Consigliere -
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
(X) SOC. COOP.
avverso l'ordinanza n. … Tribunale della Libertà di Pistoia, del 22/11/2012
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. Arturo Cortese;
sentite le conclusioni del PG Dott. Vincenzo Geraci, che ha chiesto l'annullamento con rinvio
Udito il difensore … che si è riportato al ricorso e alla memoria

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

l.- Con ordinanza emessa il 23 ottobre 2012 il G.i.p. del Tribunale di Pistoia disponeva, tra l'altro, nei confronti della (X) la misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare con la p.a. nelle regioni Toscana e Liguria per mesi sei. La vicenda si inseriva nell'ambito di un procedimento penale riguardante un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, volti all'aggiudicazione di appalti pubblici, procedimento in cui venivano emessi provvedimenti cautelari coercitivi nei confronti di numerosi indagati per tali reati, alcuni dei quali commessi in favore della detta Società.
Per quanto riguarda l'illecito contestato all'ente, il g.i.p., nell'ordinanza suindic.....

 

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