Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Lun, 29 Nov 2021
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2021
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


10 luglio 2012 - sentenza - Tribunale di Milano - Giudice per le Indagini Preliminari dr. D’Arcangelo* (reati societari - ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza - interesse dell’ente - perseguimento di un interesse criminoso autonomo e distinguibile da quello degli imputati persone fisiche e finalizzato ad ostendere alla Autorità di Vigilanza condizioni economiche e di mercato artatamente alterate e difformi da quelle reali - modelli organizzati adottati all’epoca delle false comunicazioni inidonei a scongiurare la commissione dei delitti presupposto – condotte criminose avvenute al di fuori di qualsiasi procedura operativa approvata con esclusione di ogni forma di controllo e verifica da parte di organi di controllo interni alla società)



REPUBBLICA ITALIANA
TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO
SEZIONE GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI

SENTENZA DI APPLICAZIONE DELLA PENA SU RICHIESTA DELLE PARTI
(artt. 63 D.Lgs. 231/01)

All'esito della udienza preliminare del 10.7.2012 ha pronunciato la seguente sentenza nel procedimento nei confronti di

(X) S.p.A., in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore … con sede in … elettivamente domiciliata in … presso lo studio del proprio difensore di fiducia difesa di fiducia dall'Avv. …

IMPUTATA

degli illeciti amministrativi p. e p. dagli artt. 5 comma 1 lettera A), 21, 25 ter lettera S) del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 nr. 231, per non avere, prima della commissione dei fatti ascritti e contestati alle persone meglio indicate nel capo di imputazione di cui sopra, che si intende qui richiamato, le quali hanno agito in virtù di un rapporto di immedesimazione organica con l'ente, nell'interesse dell'ente ed a suo vantaggio, adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli verificatisi.
In Milano, sino al 31 marzo 2009.

in relazione ai seguenti delitti presupposto contestati a:

(A), (B), (C)

del delitto p. e p. dagli artt. 2638 I, II e III c. cod. civ., 81 cpv, 110, 48 c.p., perché, previo accordo ed in concorso tra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso

(A), nella sua qualità di Direttore Generale e di Amministratore Delegato di (X) Spa, cariche rispettivamente ricoperte a partire dal 7 maggio 2002 e dal 5 settembre 2002, ed a far data dal 5 ottobre 2005 altresì responsabile del "business" della telefonia mobile

(B), nella sua qualità di Direttore Operativo di (Y) Italia Spa (fusa in (X) Spa con efficacia dal 1° marzo 2006) dal 15 aprile 2005 al 1° giugno 2006, nonché di Responsabile Market Development in Operations dal 1° giugno 2006 sino al 22 gennaio 2007

(C), nella sua qualità di Responsabile Marketing and Sales di (Y) Spa (fusa in (X) Spa con efficacia dal 1° marzo 2006) dal 15 aprile 2005 sino al 1° giugno 2006, nonché di Responsabile Sales Customer Service in Operations dal 1° giugno 2006 al 22 gennaio 2007 e poi Responsabile Domesti.....

 

Il seguito è riservato agli Abbonati

Scelga l'abbonamento più adatto alle Sue esigenze