Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Lun, 29 Nov 2021
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2021
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


28 novembre 2011 (dep. 15 dicembre 2011) - ordinanza - Tribunale di Milano - sezione per il Riesame* (sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente - confisca del bene appartenente a persona giuridica priva di capacità penale - non può ritenersi estranea al reato la società che ha beneficiato in termini di risparmio sulla tassazione del reato commesso dall’amministratore - reato per il quale non è prevista la responsabilità amministrativa dell’ente - l’art. 322-ter c.p. opera al di fuori dell’ambito di applicazione del d.lgs. 231/2001 in quanto la finalità della norma è quella di colpire l’illecito profitto conseguito dal reo ovunque si trovi purché rientri nella sua disponibilità e pertanto anche nel caso in cui sia confluito nel patrimonio di una persona giuridica non chiamata a rispondere ai sensi del d.lgs. 231/2001 - il concetto di disponibilità deve essere ricondotto al potere di disporre in modo diretto ed autonomo del bene senza interventi di terzi)




(omissis)

La questione relativa alla inconfiscabilità del bene in quanto appartenente alla persona giuridica priva di capacità penale.

Ritiene il Collegio non condivisibili gli argomenti difensivi sul punto.
Pacifico che l'estraneità al reato, di cui all'art. 322-ter, comma 1, c.p., non è limitata alla assenza di concorso nella commissione del reato ma si estende anche alla assenza di benefici dalla commissione del reato. In altre parole non può ritenersi estraneo il soggetto che dal reato, commesso da altri, abbia comunque tratto beneficio (sul punto si vedano, tra le altre, Sez. II, n. 31989 del 14 giugno 2006, Troso), ipotesi che ricorre nel caso in esame ove, a fronte della illecita attività dell'amministratore, il soggetto che ha beneficiato in termini di risparmio sulla tassazione, è la società.
Si inserisce la problematica del d.l. n. 231 del 2001 posto che il reato di cui all'art. 3 d.lg. n. 74/2000 non rientra tra i reati presupposto che detta normativa prevede per fare scattare la responsabilità dell'ente.
La non applicabilità del d.lg. n. 231 del 2001 rendere.....

 

Il seguito è riservato agli Abbonati

Scelga l'abbonamento più adatto alle Sue esigenze