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10 luglio 2012 (ud. 18 aprile 2012) - sentenza - Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio* (illeciti amministrativi previsti dal Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - abuso di informazioni privilegiate - responsabilità dell’ente – offerta pubblica di acquisto su azioni di società controllata - la volontà dall'azionista di controllo non basta a concretizzare un'informazione privilegiata, idonea ad influire in modo sensibile sui prezzi degli strumenti finanziari, ciò che presuppone la fattibilità attuale dell'operazione, distinguendola da semplici rumours speculativi - l'informazione privilegiata è l'offerta pubblica, e non il suo mero progetto, almeno finché non abbia raggiunto un rilevante grado di concretezza - elemento essenziale della condotta sanzionabile è la circostanza che l'acquisizione dell'informazione avvenga in ragione della relazione esistente tra insider ed emittente)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO
(SEZIONE PRIMA)

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nel giudizio introdotto con il ricorso, proposto da (A) e (B), (C), e da (X) s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, assistiti e difesi dagli avv.ti …, con domicilio eletto presso lo studio del primo in …;

contro

Commissione nazionale per le società e la borsa - CO.N.SO.B., in persona del legale rappresentante pro tempore, assistita e difesa dagli avv.ti …, con domicilio eletto presso lo studio del primo in …;

per l'annullamento

- della deliberazione CONSOB … maggio 2011, n. …;
- di ogni altro atto e provvedimento a questo annesso, connesso, presupposto, ovvero consequenziale, ivi compreso, la deliberazione CONSOB … marzo 2011, n. ….
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio della Commissione nazionale per le società e la borsa - CO.N.SO.B.;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 18 aprile 2012 il cons. avv. Gabbricci e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

1.1. Il Gruppo (XXX) opera della produzione c distribuzione di prodotti alimentari (principalmente carni bovine e suine), ed in quello della ristorazione: nel 2011 ha conseguito ricavi per 3.192,7 milioni di Euro, con un margine operativo lordo di 206,2 milioni.
1.2. Il 31 marzo 2008 venne lanciata sulle azioni della capogruppo (XX) S.p.A. un'offerta pubblica di acquisto da (X) S.r.l., (W) e, soprattutto, da (A), all'epoca, oltre che fondatore del gruppo, che include (X) e (W), anche presidente ed azionista di controllo della stessa capogruppo, di cui il figlio (B) era invece amministratore delegato.
L'operazione aveva per oggetto 43.969.838 azioni ordinarie dell'emittente (il flottante, pari a circa il 31% del capitale sociale) al prezzo di € 3,00 per azione, comprensivo del dividendo relativo all'esercizio 2007 ed era finalizzata alla revoca della quotazione dell'azione (XX) dal listino di borsa (delisting); sarebbe stata utilizzata la (Y) S.r.l., società veicolo appositamente costituita, posseduta interamente da (X) S.r.l., di cui era amministratore delegato (C).
1.3. Il gruppo (XXX) raggiunse il suo obiettivo: al termine del periodo rilevante gli offerenti disponevano del 95,817% del capitale sociale: avendo superato il limite del 95% del capitale sociale essi poterono acquistare il residuo, sempre attraverso la (Y) S.r.l., che, alla fine, come socio totalitario (ovviamente controllato dai (A)(B)), ha deliberato il delisting del titolo.
1.4.1. Peraltro, la Commissione nazionale per le società e la borsa - CO.N.SO.B., dispose una verifica sull'o.p.a., ed il 21 maggio 2010 contestò a (A) e (B) ed all'(C), in concorso, la violazione dell'art. 187 bis, I comma, le.....

 

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