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5 luglio 2012 (c.c. 17 maggio 2012) n. 26188 - sentenza - Corte di Cassazione - sezione VI penale* (sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato - il profitto del reato presuppone l'accertamento della sua diretta derivazione causale dalla condotta dell'agente - nei casi in cui la condotta truffaldina si inserisce nell'ambito di un rapporto contrattuale non illecito in se stesso occorre differenziare sulla base di specifici e puntuali accertamenti il vantaggio economico derivante direttamente dal reato (profitto confiscabile) e il corrispettivo incamerato per una prestazione lecita eseguita in favore della controparte (profitto non confiscabile) e da questa accettata - è inaccettabile assimilare il cattivo adempimento della prestazione contrattuale al carattere penalmente illecito delle entrate da essa derivanti)




REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SESTA SEZIONE PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. Adolfo Di Virginio - Presidente -
Dott. Tito Garribba - Consigliere -
Dott. Arturo Cortese - Rel. Consigliere -
Dott. Anna Maria Fazio - Consigliere -
Dott. Angelo Capozzi - Consigliere -
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto dal Pubblico Ministero presso il Tribunale di Napoli
nei confronti di:
1) (A) S.P.A.
2) (B)S.P.A.
3) (C) S.P.A.
4) (D) S.P.A.
5) (E) S.P.A.
avverso l'ordinanza … del Tribunale della Libertà di Napoli, del 15/11/2011;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. Arturo Cortese;
sentite le conclusioni del P.G. Dott. Giuseppe Volpe, che ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso;
uditi i difensori … che insistono per l'inammissibilità del ricorso.

FATTO

Il Gip del Tribunale di Napoli, con provvedimento 26/6/2007, applicava alle società (A) s.p.a., (C) s.p.a, (D) s.p.a., (B) s.p.a., componenti dell'Associazione Temporanea di Imprese (ATI), che si era aggiudicata l'appalto del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Campania, ed indagate in ordine all'illecito amministrativo di cui all'art. 24 d. lgs. 8/6/2001 n. 231, collegato al delitto di cui agli art. 81 cpv., 110 e 640/1°-2° n. 1 c.p. ascritto - tra gli altri - a soggetti apicali delle medesime società e a persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di tali soggetti, la misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, limitatamente alle attività rel.....

 

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