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11 Giugno 2004 - ordinanza - Tribunale di Torino - giudice dell’udienza preliminare dr. Perelli* (esigenze di omogeneizzazione dei meccanismi di attribuzione della responsabilità amministrativa e penale all’insegna delle massime garanzie previste per quest’ultima - parificazione tra indagato o imputato ed ente in relazione all’obbligo per il p.m. di cui all’art. 415-bis c.p.p. - responsabilità amministrativa ex 231 come tertium genus in grado di coniugare i tratti essenziali del sistema penale e del sistema amministrativo - possibilità di sottoporre l’ente nella persona del suo legale rappresentante a interrogatorio stante la parificazione con l’imputato)

Le tematiche affrontate nel provvedimento in esame afferiscono, in generale, all'esigenza di "omogeneizzare i sistemi di responsabilità amministrativa e di responsabilità penale all'insegna delle massime garanzie previste per quest'ultima" e, in particolare, alla parificazione tra imputato o indagato ed ente anche con riguardo all'obbligo del Pubblico Ministero di dare avviso della conclusione delle indagini preliminari previsto dall'art. 415 bis c.p.p..
In merito alla categoria di responsabilità introdotta dal D.lgs. 231/2001, il Giudice rileva, innanzitutto, quanto in appresso:

 

"Come può convenirsi dalla lettura delle norme e, prima ancora, dalla lettura dei principi contenuti nella legge delega, si tratta di una responsabilità che, essendo conseguente da reato e legata alle garanzie del processo penale, ad onta della definizione della rubrica, diverge in non pochi punti dal paradigma di illecito amministrativo ormai classicamente desunto dalla legge 689 del 1981.
Con la conseguenza di dar luogo, come espressamente riconosciuto dalla relazione governativa e dai primi commentatori, alla nascita di un tertium genus in grado di coniugare i tratti essenziali del sistema penale e del sistema amministrativo, all'evidente fine di contemperare le ragioni dell'efficacia preventiva con quelle, ancor più ineludibili, della massima garanzia.
D'altro canto, la gravità delle conseguenze che la legge fa derivare dalla commissione dell'illecito (che possono spingersi fino alla chiusura definitiva dello stabilimento o all'interdizione definitiva dell'attività) rende ancora più evidente l'esigenza, già diffusamente avvertita dagli organi di giustizia europei, di omogeneizzare i sistemi di responsabilità amministrativa e di responsabilità penale all'insegna delle massime garanzie previste per quest'ultima.
Questa preoccupazione è ben presente nell'intervento legislativo in dis.....

 

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