Rivista 231 Rivista 231
     HOME          CHI SIAMO     HANNO COLLABORATO    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Lun, 27 Mag 2019
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


MODELLO ORGANIZZATIVO E CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY: LA VIA ETICA ALLA 231 - di Tommaso E. Romolotti




1. Il concetto di Corporate Social Responsibility.

E' ormai un dato di fatto ampiamente riconosciuto che le imprese, nella propria operatività, hanno un impatto sia sul contesto interno alle medesime sia all'esterno, che spesso trascende le scelte stesse dell'operatore, coinvolgendo un numero di soggetti potenzialmente molto ampio e variegato.
Gli esempi sono quanto mai vari, partendo dall'ambiente di lavoro e dalle conseguenze psico-fisiche che questo può avere sui dipendenti, alle alterazioni dell'ecosistema dovute ad emissioni o rumore; dall'affidamento dei consumatori nell'esistenza o qualità di un servizio, alle conseguenze per gli abitanti di un determinato territorio di fatti attinenti lo svolgimento dell'attività aziendale.
In sintesi le scelte d'impresa condizionano in modo diretto la vita di una serie di soggetti che, a diverso titolo, sono "portatori d'interesse" (o stakeholders) rispetto all'attività dell'impresa medesima.
Da qui una prima, semplice, deduzione: all'impresa è attribuibile una rilevanza sociale nei confronti di una serie di persone; tale rilevanza potrà essere graduata in funzione delle dimensioni, del tipo di attività, delle scelte imprenditoriali, ma in ogni caso permane nell'attività di ogni azienda.
E' evidente che l'impresa potrà scegliere se interessarsi (in tutto od in parte) a tali conseguenze, decidendo inoltre quali sistemi porre in essere al fine di gestirle per il meglio. Questo insieme di preoccupazioni, di carattere preminentemente etico, è quello che si può riassumere nel concetto di Responsabilità Sociale d'Impresa, o Corporate Social Responsibility ("CSR")
Ai fini del presente contributo non presenta particolare interesse ripercorrere le vicende storico-sociali che hanno portato alla definizione del concetto di CSR , volendosi piuttosto soffermare sulle implicazioni che questa può avere nella vita dell'impresa nel momento odierno, con particolare riferimento alle problematiche sottese alla "criminalità" imprenditoriale. Tuttavia è d'obbligo ricordare come la CSR abbia ad oggi un ruolo rilevante nelle politiche della Comunità Europea, la quale – a partire dal Green Paper per Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese del 2001, e passando per ulteriori importanti documenti quali la comunicazione della Commissione Un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile del 2002, ovvero Il partenariato per la crescita e l'occupazione: fare dell'Europa un polo di eccellenza in materia di responsabilità sociale delle imprese del 2006 – si è fortemente orientata perché il concetto di responsabilità "etica" si diffonda tra le imprese comunitarie.
In quest'ottica, pertanto, si potrà utilizzare la definizione di Corporate Social Responsibility che offre la documentazione di origine comunitaria: "integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate". E' pertanto evidente che il comportamento socialmente responsabile dell'impresa supera il mero rispetto delle prescrizioni minime e degli obblighi giuridici immediatamente applicabili, per tentare invece di dare una risposta positiva alle esigenze dei vari stakeholders. E' evidente che, in una simile accezione, la CSR si deve necessariamente confrontare con fenomeni quali la globalizzazione, competitività e sostenibilità, cercando pertanto da un lato di trovare standard di riferimento il più possibile diffusi, e dall'altro di tenere in.....

 

Il seguito è riservato agli Abbonati

Scelga l'abbonamento più adatto alle Sue esigenze