Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Lun, 29 Nov 2021
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2021
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


1° ottobre 2010 (dep. 26 ottobre 2010) - sentenza - Tribunale di Novara - Giudice dell'udienza preliminare dr. Gianfranco Pezone* (omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro - criteri di attribuzione della responsabilità dell'ente)




TRIBUNALE DI NOVARA
Sezione Gip/Gup
REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

Il Giudice Dott. Gianfranco Pezone
nella udienza in camera di consiglio del 1/10/2010, con l'intervento del P.M. in persona del S. Procuratore della Repubblica dr.ssa Mara De Donà, degli Avv.ti …
ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente

SENTENZA


nella causa penale di primo grado

CONTRO

1) (A), nato a …
- libero - presente
2) (B), nato a …
- libero - contumace
3) (C), nato a …
- libero - contumace
4) (D), nato a …
- libero - presente
5) (E), nato a …
- libero - presente
6) (F), nato a …
- libero - presente
7) (G), nato a …
- libero - presente
8) (H), nato a …
- libero - presente
9) (I), nato a …
- libero - presente
10) (L), nato a Milano il 10. 10.1967, res. in Trecate, via Parazzolo n. 31/B;
- libero -
presente
11) Società (W), CO.P.S., in persona del legale rapp.te p.t. …
presente
12) Società (X) S.r.l., in persona del legale rapp.te p.t. …
presente
13) Società (Y) S.p.a., in persona del legale rapp.te p.t. …
presente

IMPUTATI

A) delitto p. e p. dall'art. 113 c.p. e 589, 1° e 3° comma c.p. perchè, in cooperazione colposa - anche con (M) nei confronti del quale si è proceduto separatamente -, ognuno nella qualità e titolare delle qualifiche di seguito indicate:
(A), presidente del Consiglio di Amministrazione di (W) Co.P.S., società cooperativa esercente attività di servizi alle aziende pubbliche e private, servizi di pulizia, raccolta rifiuti, gestione mense ed altro con sede legale in … e unità operativa presso (X) …, datore-di lavoro di (Z);
(M), macchinista dipendente (Y) S.p.A.,
(B), capo zona di (Y) S.p.A.;
(C), manovratore dipendente di (Y) S.p.A.;
(D), consigliere nell'ambito di (W) CO.P.S. e preposto;
(F), datore di lavoro di (Y) S.p.A. in qualità di dirigente di Area …;
(E), dirigente di (Y) S.p.A. in qualità di responsabile dello impianto primario "Boschetto" di Novara;
(G), consigliere delegato di (X) s.r.l. e datore di lavoro, come da verbale del C.d.A. del 16.5.2005;
(H), presidente del C.d.A. di (X) s.r.l. e datore di lavoro come da verbale del C.d.A. del 16.5.2005;
(I), capo terminal, dirigente di (X) s.r.l.;
(L), preposto e Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione (RSPP) di (X) s.r.l. nominato in data 27.6.1996;
per colpa generica, dovuta a imprudenza negligenza, ed imperizia e per colpa specifica dovuta alla violazione delle norme poste a tutela della sicurezza negli ambienti di lavoro in seguito specificate per ognuno di essi, causavano la morte di (Z), socio lavoratore di (W) Co.P.S. dal 5.3.2007 con mansione di spuntatone dei treni.
L'infortunio avveniva presso il piazzale (X) del Centro Interportuale Merci, … S.p.A. con sede legale e operativa in ….
Per comprendere dinamica, cause e responsabilità dell'infortunio, è necessario descrivere la struttura organizzativa del Centro Interportuale Merci di Novara (CIM), le modalità di gestione e logistica, nonché individuare i soggetti che operano all'interno del terminal e le competenze degli stessi.
Il terminal ferroviario è ubicato presso la nuova area intermodale denominata CIM (centro interportuale merci) alla periferia Est della città di Novara.
Nel lato Ovest del piazzale è posizionata la palazzina uffici di (X) che occupa una superficie di circa 90 mq alla quale si aggiungono circa 80 mq di superficie per l'ufficio amministrativo e gli spogliatoi del personale. Adiacente alle palazzine si estende un'area destinata a parcheggio degli automezzi.
Ad ovest della palazzina uffici vi è l'ingresso del terminal che introduce nel piazzale con una superficie operativa di circa 150.000 mq.
Nel piazzale sono inseriti n° 7 binari a raso della lunghezza di circa 500/600 metri che terminano con dei paraurti mentre la pavimentazione è costituita da blocchetti di cemento autobloccanti.
Lateralmente ai binari e lungo la recinzione di confine sono posizionatele aree di stoccaggio delle UTI (sigla per i container). In corrispondenza del vecchio ingresso del CIM, vi sono due container: uno adibito ad attrezzeria, dove sono conservati materiali per la manutenzione dei mezzi (gru), mentre nel secondo sono stoccati i materiali di scarto della manutenzione: Sempre in questa zona è ubicata una cisterna del gasolio per il rifornimento dei mezzi e una struttura adibita ad uffici per i soci della (W) Co.P.S..
I 7 binari, che si trovano nell'area del terminal provengono dallo scalo di Novara "Boschetto" da dove parte un binario principale che si divide poi in due tronchi. A sua volta, dal primo tronco si diramano i binari 1, 2, 3 e 4 mentre dal secondo tronco i binari 5, 6 e 7.
Lungo i binari posti all'interno del terminal è stata tracciata una riga di colore giallo, distante circa 70 cm. dal binario, che delimita la zona di passaggio per le persone a piedi, percorso che, stando alle procedure di (X), viene utilizzato solo quando non vi sono treni in transito o operazioni di carico e scarico dei container da parte dei gruisti. In alcuni punti del piazzale vi sono degli attraversamenti pedonali e lungo tutta la recinzione e nella zona di ingresso dei treni sono installate delle torri faro per l'illuminazione.
L'attività all'interno del terminal all'epoca dell'infortunio avveniva nel seguente modo: a seguito di richiesta telefonica, o via fax, del responsabile dell'ufficio di (X), il capo nucleo di (Y) autorizzava la squadra di manovra ad entrare nel terminal per prelevare o introdurre i treni o i carri vuoti da caricare.
Se si trattava di treni, il personale di (Y) li posizionava sul binario richiesto da (X), sganciava la motrice e rientrava in "Boschetto", dopodiché i gruisti di (X) provvedevano allo scarico dei container, posizionandoli o a terra nelle aree di stoccaggio, oppure caricandoli direttamente sui camion degli autotrasportatori.
Nel caso invece di carri vuoti, il capo ufficio di (X) consegnava ai gruisti e agli spuntatori una lista con l'elenco dei container da caricare. I gruisti posizionavano i container sui carri mentre, gli spuntatori controllavano la corrispondenza con la lista dei codici sia dei carri che dei container, inoltre verificavano che non vi fossero delle anomalie relative a carri e/o container.
L'attività di spunta dei treni veniva effettuata sia dal personale di (W) Co.P.S. che da personale di (Y), operazione che poteva essere svolta insieme o in maniera separata. Terminata la spunta era loro compito riconsegnare copia della lista verificata al capo ufficio di (X), il quale provvedeva a comunicare a (Y) che il treno era stato formato e quindi era pronto per essere prelevato. Il personale di (W) Co.P.S spesso provvedeva a inviare la lista verificata agli uffici di (X) tramite fax posizionato nella loro baracca posta al vecchio ingresso del terminal.
In data 01/01/1999 è stata stipulata una convenzione con (X) nella quale … S.p.A. affidava in sub-concessione "la gestione dei servizi di movimentazione di unità di carico diverse, quali i servizi di carico e scarico, di controllo, di temporanea custodia, di ausilio ai servizi doganali e servizi terminali di sopporto, quali ad esempio le trazioni ferroviarie".
(X) s.r.l. nel contratto si impegnava a effettuare la manutenzione "ordinaria" degli immobili e delle infrastrutture e ad effettuare il carico e lo scarico dei container dai treni tramite proprio personale (gruisti) mentre l'attività di verifica e la spunta dei treni veniva affidata alla cooperativa (W) che deve controllare il carico (container) dei treni in arrivo e in partenza.
In funzione di un accordo stipulato in data 1.2.1999, il personale di macchina di (Y) S.p.A. ha il compito di effettuare le manovre di. introduzione o estrazione dei treni sia vuoti che pieni; le manovre ferroviarie devono avvenire all'interno del terminal solo a seguito di richiesta da parte di (X).
Fatta questa necessaria premessa, il giorno 26 ottobre 2007 (Z), preso servizio presso il terminal alle ore 5.00, si recava in ufficio e chiedeva a (L), responsabile dell'ufficio (X), alle 6,10 circa, quali erano i treni che doveva controllare.
(L) gli forniva la lista del treno sul 5° binario, quella del treno sul 2° binario e del treno che sarebbe arrivato nella mattinata sul 1° binario. (Z) usciva dagli uffici per recarsi a controllare il treno sul 5° binario. Erano le ore 6.30 circa quando, all'estremità del treno in direzione Boschetto, incontrava ..., la quale stava controllando il treno (50027) sul 5° binario sul lato del 6° binario. Insieme decidevano di controllare anche l'altro lato del treno sul 5° binario.
Terminata la spunta del treno posizionato sul 5° binario, sia (Z) che ... rientravano in ufficio da (L); nell'occasione (Z) cambiava la radio, che non funzionava, e lasciava la collega ... che erano circa le ore 7.00 - 7.10.
Nel frattempo la squadra di (Y), entrata in servizio alle ore 6,00 e composta da (M) (macchinista), (C) (manovratore) e (B) (capo zona), era stata incaricata dal capo nucleo … di introdurre un treno con carri vuoti sul 7° binario presso il terminal di (X). Nell'operazione (M) era alla guida del locomotore che spingeva la fila di carri, (C) si trovava in cabina con lui, mentre (B) era alla testa dei carri, su un predellino esterno, in quanto avrebbe dovuto, di lì a poco, manovrare gli scambi per direzionare il treno nel binario corretto. Infatti, arrivati all'ingresso del terminal di (X), (B) scendeva.....

 

Il seguito è riservato agli Abbonati

Scelga l'abbonamento più adatto alle Sue esigenze