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Approvato dal Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2009 lo schema di decreto legislativo recante diposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro



Approvato dal Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2009 lo schema di decreto legislativo recante diposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Riguardano direttamente la materia della responsabilità amministrativa da reato degli enti di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 le disposizioni degli articoli 12, 20 e 30 che prevedono:

- (articolo 12) la sostituzione del secondo periodo dell'articolo 16, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n . 81 con il seguente: "L 'obbligo di cui al precedente periodo si intende assolto in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all'articolo 30, comma 4";

- (articolo 20) l'inserimento all'articolo 30 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n . 81, dopo il comma 5, del seguente comma "5-bis: "La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro elabora procedure semplificate per la adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Tali procedure sono recepite con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.";

- (articolo 30) l'introduzione nel testo dell'articolo 51 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n . 81 delle seguenti modifiche: dopo il comma 3 sono inseriti il comma 3-bis ("Gli organismi paritetici svolgono o promuovono attività di formazione, anche attraverso l'impiego dei fondi interprofessionali di cui all'articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n . 388, e successive modificazioni, e dei fondi di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n . 276, nonché, su richiesta delle imprese, rilasciano una attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l'asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza di cui all'articolo 30 del decreto, della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della programmazione delle proprie attività") e il comma 3-ter ("Ai fini di cui al comma 3-bis, gli organismi paritetici istituiscono specifiche commissioni paritetiche, tecnicamente competenti.").