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CORPORATE CRIME TRIAL: IL PROCESSO PENALE A CARICO DEGLI ENTI NELL’ESPERIENZA ANGLOSASSONE. UNA NUOVA PROSPETTIVA DI COMPARAZIONE - II° PARTE - di Dario Patamia, collaboratore legale


(segue)


La responsabilità penale delle persone giuridiche negli Stati Uniti.

Lo studio della responsabilità penale delle persone giuridiche (e del relativo processo) negli Stati Uniti comporta delle enormi difficoltà giuridiche, prima ancora che interpretative. Oltre l'ovvia considerazione che gli U.S.A. sono un paese di common law, con delle tradizioni e dei concetti giuridici totalmente inusuali per il giurista italiano, non dobbiamo dimenticare che esso è uno Stato federale. Pertanto occorre chiarire che ciascun Stato facente parte della federazione americana ha una propria legislazione penale e processuale concorrente con quella centrale. Ciò, chiaramente, vale anche nei confronti delle persone giuridiche. Inoltre la differenza tra il diritto sostanziale e il diritto processuale, per gli statunitensi, non è marcata come nel diritto continentale, essendo presenti una serie numerosissima di provvedimenti penali che noi definiremmo "sostanziali" comprensivi di norme sulle prove, sulla giurisdizione, sulle indagini o che comunque hanno forti ripercussioni processuali. Particolare attenzione va rivolta a due provvedimenti di straordinario interesse: il Dipartment Of Justice (DOJ) police statement on corporate prosecution e il Martin Act.
L'ordinamento giuridico statunitense riconosce il concetto di responsabilità penale degli enti da più di cento anni. Il concetto si affermò alla fine del ottocento, con l'introduzione di provvedimenti legislativi che disciplinavano i traffici commerciali e, soprattutto, grazie alla prima normativa antitrust promulgata nella storia, rivolta a sanzionare ciò che il Congresso americano chiamava "abusi economici". In tale contesto, l'Interstate Commercial Act del 1887, l' Elkins Act del 1903 e il Clayton Antitrust Act 1914, introdussero delle sanzioni finanziarie ai danni delle persone giuridiche che violavano le prescrizioni in esse contenute. Si trattava, fondamentalmente, di norme che vietavano alle imprese che intrattenevano relazioni commerciali tra i vari stati federali di abusare della loro posizione economica o di praticare degli eccessivi ribassi sui prezzi per conquistare una posizione di monopolio.
Nel 1909 la Corte Suprema degli Stati Uniti confermò la legittimità costituzionale del principio della responsabilità penale delle persone giuridiche con la celebre sentenza New York Central & Hudson River R.R. v United States. In tale pronuncia si affermò che gli atti e le omissioni dei dipendenti o degli impiegati della società devono essere considerati come atti ed omissioni della persona giuridica. L'affermazione della Corte, peraltro, non effettuava alcun distinguo tra le condotte illecite commesse dalle persone fisiche nell'interesse proprio e le condotte delittuose commesse nell'esercizio delle loro funzioni in seno alla società. Solo successivamente si affermò il principio che la responsabilità penale dell'ente è ipotizzabile esclusivamente qualora le persone fisiche commettano il reato nell'esercizio delle loro mansioni o funzioni sociali e per condotte illecite espressamente contemplate dalla legge o da previsioni statutarie. Dal 1909 in poi, soprattutto durante il New Deal, la legislazione (in particolar modo federale) sviluppò un'enorme quantità di provvedimenti normativi sulla protezione dei consumatori, sulla pubblica sicurezza, sulla salute, contro la corruzione, la frode e i reati finanziari. La legislazione federale si è sviluppata, recentemente, in tre direzioni: tutela del consumatore, frode e riciclaggio denaro sporco. Tali settori di intervento hanno, di conseguenza, ampliato e sviluppato i reati e le sanzioni suscettibili di essere applicate alle società.

Quanto alla natura e all'estensione della responsabilità penale delle società nel diritto statunitense, occorre operare una fondamentale distinzione tra le soluzioni adottate dall'ordinamento statale statunitense (State Jurisdiction) e l'ordinamento federale (Federal Jurisdiction), i quali definiscono struttura e natura della responsabilità penale degli enti in termini sensibilmente differenti. Quanto all'ordinamento statale (o centrale), il Model Penal Code del 1962, al § 2.07 stabilisce la vicarious liability della società per le violazioni amministrative punite con la multa, con la confisca o con altra sanzione civile come la sospensione o la revoca di licenze e autorizzazioni.
La società sarà responsabile di qualsiasi atto commesso dai suoi impiegati, ma in riferimento agli illeciti penali, il Model Penal Code ammette la corrispondente responsabilità dell'ente solo se il reato è stato commesso, autorizzato o tollerato dai dirigenti o dai manager di vertice (high manager) che rivestono funzione di rappresentanza del soggetto collettivo (c.d. primary liability). Tale modello ricalca, pertanto, il modello inglese, dal momento che la responsabilità della persona giuridica sarà ipotizzabile solo nel caso in cui la persona fisica autrice del reato, ricoprendo un ruolo di vertice, costituisca l'alter ego dell'ente, rappresentando la sua azione verso l'esterno. Il Model Penal Code, attualmente, contiene tre sistemi di responsabilità penale degli enti. Il primo è applicabile in riferimento ai reati più gravi di frode, sottrazione di beni altrui (theft) e manslaughter. Come rilevato in precedenza, la responsabilità dell'ente in riferimento a tali reati è ipotizzabile esclusivamente nel caso in cui vengano commessi da organi dirigenziali.
Il secondo sistema riguarda alcuni reati minori, quali le frodi di minore gravità e il price-fixing, vale a dire l'accordo anticoncorrenziale rivolto ad abbassare enormemente il prezzo di un prodotto per escludere illegittimamente alcuni competitors del mercato. In tali casi l'ente risponde dei reati commessi dai suoi dipendenti nell'interesse e a beneficio della società (è un caso di vicarious liability). Le condotte illecite non devono necessariamente essere poste in essere dai dirigenti, ma da chiunque presti impiego alle dipendenze della società. Ma in tal caso, il Model Penal Code permette all'ente di andare esente da sanzione laddove dimostri in giudizio di aver utilizzato la due diligence necessaria per prevenire reati della specie di quello verificatosi. In sostanza il soggetto collettivo andrà esente da condanna qualora eccepisca (e dimostri) in giudizio di aver adottato, nel caso concreto, la dovuta diligenza a scongiurare la commissione del reato. È proprio da tale esigenza processuale che si sviluppano i c.d. compliance programs. Si vedrà come tali modelli organizzativi rivestono un'importanza centrale non solo dal punto di vista strategico-aziendale, ma anche sotto il profilo strettamente processuale, dal momento che l'efficace adozione di questi ultimi non solo comporta diminuzioni di pena, ma può indurre il prosecutor a non esercitare l'azione penale.
Il terzo sistema si applica nei casi in cui venga commesso un illecito o una violazione cui la legge impone la strict liability del soggetto autore del reato. In tali casi l'eccezione processuale dell'aver adottato la due diligence necessaria non può operare, anche se in molti casi, le Corti federali hanno discrezionalmente ammesso tale defence, affinché la società potesse dimostrare l'utilizzo della dovuta diligenza per evitare la realizzazione del reato e andare esente da pena.

Il Model Penal Code, però, non rappresenta la disciplina prevalente degli Stati Uniti, dal momento che gli Stati Federali (Federal jurisdiction) hanno piena competenza in materia penale e processuale in rel.....

 

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