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ORGANI DI CONTROLLO ED ORGANISMO DI CONTROLLO: IL REQUISITO DELL'INDIPENDENZA ALLA LUCE DELLA NORMATIVA SOCIETARIA - di Patrizia Grosso Frignani, Associato di Diritto Commerciale nell'UniversitÓ degli Studi di Torino



1-Introduzione.

Le recenti riforme societarie nazionali hanno sottolineato, tra l'altro, la necessitÓ della presenza di un requisito importante per gli organi deputati al controllo della corretta gestione di una societÓ, quello della "indipendenza".
Tale requisito costituisce un elemento richiesto anche in altri ordinamenti a conferma della sua rilevanza, anche se le strade percorse dai vari legislatori possono essere , in parte, differenziate, inoltre i principali Codici di comportamento( ad esempio quelli delle Borse), richiedono la presenza di tale requisito.
L'indipendenza non deve essere di diversa consistenza a seconda della struttura giuridica adottata (srl, spa, soc. coop.) o essere influenzata dal fatto che la societÓ sia non quotata o quotata, tuttavia, criteri pi¨ rigidi per valutare il grado di indipendenza possono essere introdotti attraverso clausola statutaria.
Il breve excursus che segue, senza alcuna pretesa di completezza, vuol porre l'accento sul contenuto che deve essere dato a questo requisito, importante per un buon funzionamento del sistema dei controlli, in base alle indicazioni del legislatore e di una prima attenta giurisprudenza.


2-Organi di controllo e indipendenza.

Accanto all'organo di controllo tradizionale, il collegio sindacale, la riforma societaria del 2003 ha introdotto, nei due nuovi sistemi di gestione dualistico e monistico, la figura del consiglio di sorveglianza e quella del comitato di controllo.


2.1-Collegio sindacale.

Il requisito dell'indipendenza, viene previsto come essenziale per i membri del collegio sindacale dall'art. 2399, c.1, il quale esclude che sia compatibile la sussistenza di un rapporto di lavoro o di un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera retribuita, o di altri rapporti di natura patrimoniale tali da compromettere l'indipendenza del soggetto quando tali rapporti siano intrattenuti nei confronti della societÓ, delle controllate, della controllante o di quelle sottoposte a comune controllo.
L'art. 2399 prevede la ineleggibilitÓ alla carica o la decadenza dalla stessa, se eletti.
Lo stesso concetto viene anche ribadito per le societÓ quotate dall'art. 148, c.3, lett. c., D.Lg. 24.2.1998, n.58 (TUF).
La recente legge sul risparmio e la disciplina dei mercati finanziari del 28.12.2005, n.262 , che ha modificato alcune disposizioni del D.Lg 24.2.1998, n. 58 (TUF), introducendo una nuova Sezione IV-bis in merito agli organi di amministrazione e agli organi di controllo, si Ŕ occupata del problema nel nuovo art. 148 bis del TUF, applicabile agli incarichi di amministrazione e di controllo, stabilendo che sia un reg.....

 

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