Rivista 231 Rivista 231
     HOME          CHI SIAMO     HANNO COLLABORATO    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Lun, 27 Mag 2019
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA CONTROVERSA AMMISSIBILITA' DELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEI CONFRONTI DELL'ENTE IMPUTATO - I░ PARTE - di Francesco Vignoli, Procuratore dello Stato presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Milano



Sommario: 1. La disciplina costituzionale e la struttura del reato quali storici impedimenti alla responsabilitÓ penale dell'ente collettivo. - 2. Il costo sociale dell'immunitÓ punitiva della persona giuridica e i tentativi dottrinali di superare il principio societas puniri non potest. - 3. I lineamenti generali di una responsabilitÓ autonoma, e non nominata, dell'ente nella disciplina del Progetto Grosso. - 4. Profili critici della responsabilitÓ dell'ente "per illecito amministrativo dipendente da reato" ex d.lgs. n. 231/01. - 5. PossibilitÓ e limiti della costituzione di parte civile nei confronti del soggetto collettivo. - 6. La natura giuridica della responsabilitÓ dell'ente come criterio di soluzione del problema. - 7. Costituzione di parte civile nei confronti dell'ente collettivo e citazione del medesimo come responsabile civile.



1. La disciplina costituzionale e la struttura del reato quali storici impedimenti alla responsabilitÓ penale dell'ente collettivo

I cittadini di Valdana - narra Pirandello ne "La signora Frola e il Signor Ponza, suo genero" - si interrogavano sulla reale identitÓ della moglie del Signor Ponza. La Signora Frola riteneva che fosse sua figlia. Il Signor Ponza, di contro, sosteneva che l'attuale coniuge non era la figlia della Sig.ra Frola, morta precedentemente, ma la seconda moglie e che la Signora Frola non si rassegnava all'idea di aver perso la figliola credendo di individuarla in quella che in realtÓ era un'estranea.
"Dov'Ŕ la realtÓ? Dove Ŕ il fantasma?", si chiedeva la cittadinanza. Si potrebbe interpellare l'interessata, "ma non c'Ŕ da fidarsi se, davanti a lui, costei dice d'essere seconda moglie; come non c'Ŕ da fidarsi se, davanti alla signora Frola, conferma d'esserne la figliuola".
Sia consentita la breve reminiscenza letteraria, ma nell'esaminare il d.lgs. n. 231/01 chi scrive confessa di sentirsi spesso come un abitante di Valdana.
Dispone l'incipit della novella del 2001 "il presente decreto legislativo disciplina la responsabilitÓ degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato".
E' opportuno, al fine di comprendere le ragioni di una previsione normativa di non chiarissima formulazione e apparentemente in contraddizione ("illeciti amministrativi" ma "dipendenti da reato"), sinteticamente ripercorrere le tappe storico-giuridiche che portano alla legge delega n. 300 del 2000 , cui seguirÓ il d.lgs. menzionato, che costituisce un punto di partenza per la responsabilitÓ afflittiva dell'ente nel sistema giuridico italiano e al contempo il punto di arrivo di un lungo e difficile iter che porta alla possibilitÓ di sottoporre la persona giuridica a sanzioni non meramente risarcitorie.
L'opzione del Codice Rocco, nel solco del consolidato principio societas delinquere non potest, deriva da una concezione del diritto penale che, nell'ottica del tempo, appariva come la pi¨ garantista. Era ancora vivo nei compilatori il ricordo di episodi di responsabilitÓ di gruppo. Lo stesso legislatore costituzionale, nel confermare la scelta dei compilatori del Trenta, ha inteso evitare la possibile ripetizione dei tristemente noti casi di responsabilitÓ collettiva avvenuti durante la Seconda guerra mondiale.
Il rifiuto dell'ordinamento italiano ad ammettere la responsabilitÓ penale delle persone giuridiche si fonda sulla tradizionale impostazione della struttura del reato.
Ha, inoltre, assunto un ruolo cruciale nella discussione l'art. 27 Cost., seppur la laconica espressione ".....

 

Il seguito Ŕ riservato agli Abbonati

Scelga l'abbonamento pi¨ adatto alle Sue esigenze