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Dom, 17 Ott 2021
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9 settembre 2021 (ud. 28 maggio 2021) n. 33497 - sentenza - Corte di cassazione - sezione II penale* (truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche - la truffa va qualificata come reato a consumazione prolungata o frazionata in tutti i casi in cui l'erogazione e quindi la percezione da parte dell'agente di prestazioni indebite di finanziamenti e contributi sia rateizzata periodicamente nel tempo ed a ciò consegue che il momento consumativo del reato, dal quale decorre anche il termine di prescrizione della sanzione amministrativa per l’ente, coincide con la cessazione dei pagamenti - in caso di adozione di un modello organizzativo idoneo a prevenire il reato prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, la riduzione della sanzione in misura inferiore al massimo previsto dall’art. 12 co. 2 lett. b) del d.lgs. 231/2001 non è censurabile in sede di legittimità a fronte di una motivazione congrua e coerente sul punto nel giudizio di merito)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE SECONDA PENALE

Composta da:
Geppino Rago Presidente
Alfredo Mantovano Relatore
Pierluigi Cianfrocca
Vincenzo Tutinelli
Marco Maria Monaco
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
(...), nato a (...);
(...) SRL;
avverso la sentenza del 04/12/2020 della Corte Appello di Bologna;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Alfredo Mantovano, in giudizio con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 23, co. 8, D.l. n. 137 del 2020.

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte Appello di Bologna, con sentenza in data 4/12/2020-dep. 17/12/2020, riformava la sentenza in data 8/02/2019 con la quale il Tribunale di Parma in composizione monocratica:
a) aveva condannato (...) a pena di giustizia per i reati, riuniti per continuazione e senza il riconoscimento delle attenuanti generiche, di truffa continuata e aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (capo a) limitatamente alle condotte illecite poste in essere per i bandi di cui agli anni 2010-2011-2012 e 2013, e di falso continuato e aggravato (capo b) limitatamente alle condotte illecite poste in essere per i bandi di cui agli anni 2011-2012 e 2013;
b) aveva dichiarato non doversi procedere a carico di (...) per i reati contestati sub a e b relativamente ai bandi di cui agli anni 2008, 2009 e - quanto alla condotta di falso - anche per il 2010, perché estinti per prescrizione;
c) aveva dichiarato (...) spa (divenuto srl) responsabile dell'illecito amministrativo di cui al capo c, limitatamente alle condotte illecite poste in essere per i bandi di cui gli anni 2009-2010-2011-2012 e 2013 e, con l'attenuante di cui all'art. 12 co. 2, lett. b, D.lgs. n. 231 del 2001, e lo aveva condannato al pagamento della sanzione pecuniaria di 60.200 euro;
d) aveva dichiarato non doversi procedere a carico di (...) riguardo al medesimo illecito amministrativo per le condotte di cui ai bandi all'anno 2008 perché estinto per prescrizione;
e) aveva confiscato quanto sottoposto a sequestro in misura pari a 385.975,77, in quanto profitto di reato.
In riforma di tale decisione, la Corte territoriale dichiarava non doversi procedere a carico di (...) per il reato contestato sub a relativamente al bando di cui all'anno 2011 e al reato contestato sub b per i bandi di cui agli anni 2011 e 2012, perché estinti per prescrizione. Rideterminava la pena, riducendola e confermava nel resto la sentenza di primo grado.

2. La condotta contestata a (...) con riferimento alla truffa sub a era consistit.....

 

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