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20 aprile 2021 (c.c. 14 aprile 2021) n. 14696 - sentenza - Corte di cassazione - sezione IV penale* (in caso di patteggiamento l'applicazione delle sanzioni interdittive può essere consentita solo all'esito di un espresso accordo processuale intervenuto tra le parti mediante il quale vengano preventivamente stabiliti il tipo e la durata della sanzione ex art. 9 comma 2 d.lgs. 231/2001 in concreto da applicarsi - nella motivazione del provvedimento applicativo della sanzione interdittiva il giudice è tenuto a rappresentare sia pur succintamente in base a quali criteri e nella ricorrenza di quali presupposti è stato ritenuto necessario disporne l'applicazione e con quali modalità si è pervenuti alla scelta del relativo tipo e della sua durata)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE QUARTA PENALE

Composta da
Giacomo Fumu Presidente
Vincenzo Pezzella
Antonio Leonardo Tanga
Daniele Cenci
Alessandro D'Andrea Relatore
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
(...), nato a (...);
avverso la sentenza del 5/11/2019 del Tribunale di Padova;
udita la relazione svolta dal Consigliere Alessandro D'Andrea; lette/sentite le conclusioni del PG.

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza del 5 novembre 2019 il Tribunale di Padova, in composizione monocratica, applicava, sull'accordo delle parti ex art. 444 c.p.p., alla società (...) s.r.l. - quale ente responsabile per il reato di cui all'art. 590 c.p., comma 3, in relazione all'art. 25-septies, comma 3, d.lgs. 231/2001 - la sanzione pecuniaria di euro 12.900,00, corrispondente a n. 50 quote societarie. Il Tribunale di Padova disponeva, altresì, che "Vanno applicate le sanzioni interdittive di cui all'art. 9, comma 2, del d.lgs. 231/2001 per la durata di mesi tre".

2. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione (...), a mezzo del proprio difensore, in qualità di amministratore unico della società (...) s.r.l.
Il ricorrente deduce violazione di legge in relazione agli artt. 11, 13 e 14 d.lgs. 231/2001, ritenendo che le sanzioni interdittive non costituiscono una conseguenza automatica della condanna o dell'applicazione della pena su richiesta, peraltro non ricorrendo, nel caso di specie, le condizioni per la loro applicazione.
Le sanzioni interdittive erano rimaste escluse dal realizzato accordo ex art. 444 c.p.p., avente ad oggetto la sola applicazione della pena pecuniaria, per cui tali sanzioni non avrebbero potuto essere applicate dal giudice, in quanto in violazio.....

 

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