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LE NOTIZIE


7 aprile 2021 (ud. 15 ottobre 2020) n. 10748 - sentenza - Tribunale di Milano - sezione II penale in composizione collegiale* (illeciti di cui agli artt. 25-ter e 25-sexies del d.lgs. n. 231/01 dipendenti da delitti di false comunicazioni sociali e aggiotaggio - le fattispecie di cui all'art. 25-ter si pongono in continuità normativa con le fattispecie previste dalla disposizione prima della novella del 2005, in un rapporto di specie a genere giacché la precedente disciplina almeno formalmente limitava la responsabilità dell’ente alla sola ipotesi di perpetrazione del reato da parte di amministratori, direttori generali o liquidatori o da persone sottoposte alla loro vigilanza e nell'interesse della società, non anche a vantaggio - non rappresentano accorgimenti organizzativi concretamente idonei a prevenire il rischio criminoso i sistemi di regole interne della banca che, ancorché complessi, difettino delle puntuali previsioni del d.lgs. 231/2001



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO
SECONDA SEZIONE PENALE

Il Tribunale, in composizione collegiale, in persona dei Magistrati:
Dott.ssa Flores Giulia Tanga Presidente
Dott. Sandro Saba giudice est.
Dott. Roberto Crepaldi giudice
nel procedimento penale di primo grado in epigrafe indicato, alla pubblica udienza del 15 ottobre 2020, ha pronunciato mediante lettura del dispositivo la seguente

SENTENZA

nei confronti di:
(A) elettivamente domiciliato presso i difensori di fiducia, libero assente
(B) elettivamente domiciliato presso i difensori di fiducia, libero assente
Assistiti e difesi di fiducia dagli Avv.ti …
(C) libero già presente
Assistito e difeso di fiducia dall'Avv. …
(X) in persona del legale rappresentante pro tempore, costituita in data 21 luglio 2017 ai sensi dell'art. 39, comma 2, d.lgs. n. 231/01 ed elettivamente domiciliata presso …
Assistita e difesa di fiducia dagli Avv.ti …

IMPUTATI

(A) (B) (C)

CAPO A)
delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110 c.p. e 2622 co. 1, 3 e 4 c.c., con riferimento alle relazioni e ai bilanci di (X) dal 31.12.2012 al 31.12.2014, per avere, in concorso tra loro, (A) in qualità rispettivamente di Presidente del consiglio di amministrazione, (B) in qualità di amministratore delegato nonché direttore generale, (C) in qualità di Presidente del Collegio sindacale, avendo l'obbligo di impedire l'evento ex art. 40 comma 2 c.p., con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, quanto all'operazione (I) impattante sui bilanci relativi agli esercizi 2012, 2013 (fino alla trimestrale settembre); quanto all'operazione (II) impattante sui bilanci relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014;
con l'intenzione di ingannare i soci e il pubblico ed al fine di conseguire per sé e per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni e nelle altre comunicazioni sociali di (X) previste dalla legge, dirette ai soci e al pubblico, esponendo fatti materiali non corrispondenti al vero, ancorché oggetto di valutazioni, nonché omettendo informazioni e/o fatti materiali, la cui comunicazione e imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di (X), e del gruppo al quale essa appartiene, in modo concretamente idoneo a indurre in errore i destinatari sulle predette situazioni, cagionavano ad (X), ai soci, ai creditori ed ai risparmiatori un danno patrimoniale di rilevante entità, ed in particolare

CAPO A1)
nel bilancio di (X) al 31.12.2012, approvato il 29.04.2013
in relazione alle operazioni (I) e (II), contabilizzavano le diverse componenti delle operazioni di finanza strutturata sopra descritte a c.d. saldi aperti, disgiuntamente, allocandole in portafogli diversi, omettendo una rappresentazione unitaria delle stesse, a c.d. saldi chiusi, che consentisse di coglierne l'effettiva sostanza economica di derivati su tasso d'interesse e derivati su rischio di credito (credit default swap), secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, in base ai quali la sostanza dell'operazione economica deve prevalere sulla forma contrattuale adottata e segnatamente:
> iscrivevano attività complessive per l'importo di euro 5.370,5 min, concernenti l'acquisto di BTP 2031 per nominali euro 2 mld (I) e l'acquisto di BTP 2034 per nominali euro 3,05 mld (II), nell'attivo dello stato patrimoniale
- voce "attività finanziarie disponibili per la vendita" (AFS) - e imputavano le successive variazioni dei titoli, valutati a fair value, ad una "riserva di patrimonio netto" (negativa), senza impatto alcuno a conto economico; fatto materiale non corrispondente al vero, in quanto:
- per (I) lo scambio dei BTP con (...) avveniva solo quale sottostante del derivato concluso, senza determinare un effettivo attivo nel portafoglio titoli di (X), e in quanto l'iscrizione dei titoli da parte di (X) avveniva in assenza di una vendita da parte di un soggetto proprietario dei medesimi titoli, non avendo (...) mai avuto in proprietà i titoli che reperiva a prestito sul mercato e cedeva a (X) attraverso l'interposta (…), onde non figurare quale parte venditrice;
- per (II) lo scambio con (...) dei BTP 2034 avveniva solo figurativamente, quale sottostante del CDS concluso con (...), senza determinare un effettivo attivo nel portafoglio titoli di (X);
> iscrivevano passività complessive per euro 5.868,15 min di cui:
- euro 2.489,7 min per (I) conseguenti al finanziamento ricevuto a pronti in TRS - nel passivo dello stato patrimoniale - voce "debiti verso banche"; fatto materiale non corrispondente al vero in quanto l'operazione di pronti contro termine sui BTP era del pari solo figurativa, e non esistevano debiti verso (...) per detto importo;
- euro 3.378,6 min per (II) conseguenti al finanziamento ricevuto in Repo - nel passivo dello stato patrimoniale - voce "debiti verso clientela"; fatto materiale non corrispondente al vero in quanto l'operazione di pronti contro termine sul BTP 2034 era del pari solo figurativa, e non esistevano debiti verso (...);
> rilevavano a conto economico - voce "risultato netto dell'attività di negoziazione" - minori attività su derivati di negoziazione per almeno euro 393,3 min, pari al mark to market a fine anno delle due operazioni;
esponevano così, con superamento delle soglie di legge:
nel bilancio consolidato di (X)
- una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 3.6673 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata pari a euro 3.286,1 min (dichiarando quindi una perdita maggiore del 10,4% rispetto alla perdita reale come da proforma);
- una perdita d'esercizio netto imposte di euro 3.170,13 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata di euro 2.914,6 min;
- un patrimonio netto di euro 6.454,6 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 6.350,4 min (dichiarando quindi un valore maggiore dell'1,6% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
- riserve da valutazione negative per euro 2.224,5 min in luogo di quelle effettive negative di euro l.027,4 min (dichiarando quindi un valore negativo superiore del 53,8% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
- riserve per euro 4.l28,5 min in luogo di quelle effettive di euro 2.571,5 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 37, 7% rispetto alle riserve reali come da pro-forma);
nel bilancio individuale di (X)
- una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 3.679,2 min in luogo della minore perdita effettivamente maturata pari a euro 3.298 min (dichiarando quindi una perdita maggiore del 10,4% rispetto alla perdita reale come da pro-forma);
- una perdita d'esercizio netto imposte di euro 3.122,3 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata di euro 2.866,6 min;
- un patrimonio netto di euro 5.l42,7 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 5.038,5 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 2% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
- riserve da valutazione negative per euro 2.211,2 min in luogo di quelle effettive negative di euro 1014,2 min (dichiarando quindi un valore negativo superiore del 54,1% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
- riserve per euro 2.758,1 min in luogo di quelle effettive di euro 1.201,2 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 56,4% rispetto alle riserve reali come da pro-forma);
in nota integrativa dei predetti bilanci:
- dati relativi alla dimensione del patrimonio di base e del patrimonio supplementare non corrispondenti al vero facendo apparire che (X) aveva:
a livello consolidato un tier 1 ratio pari al 9,6% in luogo di quello effettivo pari all'8,14% e un total capital ratio pari al 13,8% in luogo di quello effettivo pari al 12,26%;
a livello individuale un tier 1 ratio pari al 13,3% in luogo di quello effettivo pari all'11,2% e un total capital ratio pari al 21,9% in luogo di quello effettivo pari al 19,77%;
- dati relativi al VaR (Value at Risk) non corrispondenti al vero esponendo un valore di euro 7,6 min in luogo di quello effettivo di euro 204,7 min (dichiarando quindi un valore minore del 2.593% rispetto al VaR reale);
- nel verbale di assemblea ordinaria del 29.04.2013 di approvazione del bilancio (X) 2012
la copertura della perdita di esercizio individuale pari ad euro 3.122,15 min (laddove la perdita effettiva era, come sopra indicato, pari ad € 2.866,6 min) utilizzando, tra l'altro, la voce (160) Riserve per l'importo di euro 2.733,6 min in luogo di quello effettivamente utilizzabile pari ad euro l.l76,6 min con una maggiore, indebita, copertura delle perdite citate per euro 1.557 min;

CAPO A2)
nel bilancio di (X) al 31.12.2013, approvato il 29.04.2014
in relazione all'operazione (II), contabilizzavano le diverse componenti delle operazioni di finanza strutturata sopra descritte a c.d. saldi aperti, disgiuntamente, allocandole in portafogli diversi, omettendo una rappresentazione unitaria delle stesse, a c.d. saldi chiusi, che consentisse di coglierne l'effettiva sostanza economica di derivati su tasso d'interesse e derivati su rischio di credito (credit default swap), secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS in base ai quali la sostanza dell'operazione economica deve prevalere sulla forma contrattuale adottata e segnatamente:
> iscrivevano attività complessive per l'importo di euro 3.240,8 min, concernenti l'acquisto di BTP 2034 per nominali euro 3.050 min, nell'attivo dello stato patrimoniale - voce "attività finanziarie disponibili per la vendita" (AFS) - e imputavano le successive variazioni dei titoli, valutati a fair value, ad una "riserva di patrimonio netto" (negativa), senza impatto alcuno a conto economico; fatto materiale non corrispondente al vero, in quanto lo scambio con (...) dei BTP 2034 avveniva solo figurativamente, quale sottostante del CDS concluso con (...), senza determinare un effettivo attivo nel portafoglio titoli di (X);
> iscrivevano maggiori passività per euro 3.366,6 min alla voce "debiti verso clientela" dello stato patrimoniale, conseguenti al finanziamento ricevuto in Repo; fatto materiale non corrispondente al vero in quanto l'operazione di pronti contro termine sul BTP 2034 era del pari solo figurativa, e non esistevano debiti verso (...);
> rilevavano a conto economico - voce "risultato netto dell'attività di negoziazione" - minori attività su derivati di negoziazione per almeno euro 1.028,7 min. pari al mark to market a fine anno dell'operazione;
ed esponevano così:
- nel bilancio consolidato di (X)
una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 2.059,6 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata pari a euro 788,5 min (dichiarando quindi una perdita superiore del 61, 7% rispetto alla perdita reale come da pro-forma);
una perdita d'esercizio netto imposte di euro 1.439 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata di euro 585,5 min;
un patrimonio netto di euro 6.163,5 rnin in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 6.l26.9 min (dichiarando quindi un valore maggiore della 0,6% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
riserve da valutazione negative per euro 1.055,9 min in luogo di quelle effettive negative di euro 644,8 min (dichiarando quindi un valore negativo superiore del 38,9% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
riserve per euro 1.187,2 min in luogo di quelle effettive negative di euro 114 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 1 09, 6% rispetto alle riserve reali come da pro-forma);
- nel bilancio individuale di (X)
una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 2.2352 min in luogo della minore perdita effettivamente maturata pari a euro 964,2 min (dichiarando quindi una perdita superiore del 56,9% rispetto alla perdita reale come da pro-forma);
una perdita d'esercizio netto imposte di euro 1.633,2 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata di euro 779,7 min;
un patrimonio netto di euro 4.544,5 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 4.507,9 min (dichiarando quindi un valore maggiore dello 0,8% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
riserve da valutazione negative per euro 1.159,5 min in luogo di quelle effettive negative di euro 748,4 min (dichiarando quindi un valore negativo superiore del 35,5% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
riserve negative per euro 125,8 min, in luogo di quelle effettive negative di euro 1.427 min (dichiarando quindi un valore minore di 1.034,7% rispetto alle riserve come da pro-forma);
- in nota integrativa dei predetti bilanci:
dati relativi alla dimensione del patrimonio di base e del patrimonio supplementare
non corrispondenti al vero facendo apparire che (X) aveva:
a livello consolidato un tier 1 ratio pari al 10,6% in luogo di quello effettivo pari all'10,07% e un total capital ratio pari al 15,2% in luogo di quello effettivo pari al 14,59%;
a livello individuale un tier 1 ratio pari al 12,6% in luogo di quello effettivo pari all'11,91% e un total capital ratio pari al 21,1% in luogo di quello effettivo pari al 20,39%;
dati relativi al VaR (Value at Risk) non corrispondenti al vero esponendo un valore di euro 9,7 min in luogo di quello effettivo di euro 102,7 min (dichiarando quindi un valore minore del 952% rispetto al VaR reale);

CAPO A3)
nel bilancio di (X) al 31.12.2014, approvato il 16.04.2015
In relazione all'operazione (II), contabilizzavano le diverse componenti delle operazioni di finanza strutturata sopra descritte a c.d. saldi aperti, disgiuntamente, allocandole in portafogli diversi, omettendo una rappresentazione unitaria delle stesse, a c.d. saldi chiusi, che consentisse di coglierne l'effettiva sostanza economica di derivati su tasso d'interesse e derivati su rischio di credito (credit default swap), secondo i principi contabili internazionali IAS/ IFRS, in base ai quali la sostanza dell'operazione economica deve prevalere sulla forma contrattuale adottata e segnatamente:
> iscrivevano attività complessive per l'importo di euro 4.071,5 min, concernenti l'acquisto di BTP 2034 per nominali euro 3.050 min, nell'attivo dello stato patrimoniale - voce "attività finanziarie disponibili per la vendita" (AFS) - e imputavano le successive variazioni dei titoli, valutati a fair value, ad una "riserva di patrimonio netto" (negativa), senza impatto alcuno a conto economico; fatto materiale non corrispondente al vero, in quanto lo scambio con (...) dei BTP 2034 avveniva solo figurativamente, quale sottostante del CDS concluso con (...), senza determinare un effettivo attivo nel portafoglio titoli di (X);
> iscrivevano maggiori passività per euro 3.353,6 min alla voce "debiti verso clientela" dello stato patrimoniale, conseguenti al finanziamento ricevuto in Repo; fatto materiale non corrispondente al vero in quanto l'operazione di pronti contro termine sul BTP 2034 era del pari solo figurativa, e non esistevano debiti verso (...);
> rilevavano a conto economico - voce "risultato netto dell'attività di negoziazione" - maggiori attività su derivati di negoziazione per almeno euro 62,4 min, pari al mark to market a fine anno dell'operazione;
ed esponevano così,
- nel bilancio consolidato di (X)
una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 7.683,7 min in luogo della maggior perdita effettivamente maturata pari a euro 7.765 min (dichiarando quindi una perdita minore del 1,1% rispetto alla perdita reale come da pro-forma);
una perdita d'esercizio netto imposte di euro 5.342,9 min in luogo della maggiore perdita effettivamente maturata di euro 5.397,5 min;
un patrimonio netto di euro 5.988,6 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 5.906,8 min (dichiarando quindi un valore maggiore dell'1,4% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
riserve da valutazione negative per euro 685,5 min in luogo di quelle effettive positive di euro 423,1 min (dichiarando quindi un valore minore del 161,7% rispetto alle riserve da valutazione reali come da proforma);
riserve negative, per euro 496,1 min, in luogo di quelle effettive negative di euro 946.5 min (dichiarando quindi un valore minore del 90,8% rispetto alle riserve reali come da proforma);
- nel bilancio individuale di (X)
una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 7.261,8 min in luogo della maggiore perdita effettivamente maturata pari a euro 7.343,1 min (dichiarando quindi una perdita minore dell'1,1% rispetto alla perdita reale come da pro-forma);
una perdita d'esercizio netto imposte di euro 5.436 min in luogo della perdita effettivamente maturata di euro 5.490,7 min;
un patrimonio netto di euro 4.815,5 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 4.733,6 min (dichiarando quindi un valore maggiore dell'1,7% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
riserve da valutazione negative per euro 828,3 min in luogo di quelle effettive negative di euro 405,2 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 51,1% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
riserve, negative per euro l.409,7 min, in luogo di quelle effettive negative di euro 1.860 min (dichiarando quindi un valore minore del 31,9% rispetto alle riserve come da pro-forma);
- in nota integrativa dei predetti bilanci:
dati relativi alla dimensione del patrimonio di base e del patrimonio supplementare non corrispondenti al vero facendo apparire che (X) aveva:
- a livello consolidato un tier 1 ratio pari all'8,7% in luogo di quello effettivo pari all'8,44% e un total capital ratio pari al 13% in luogo di quello effettivo pari al 12,7%;
- a livello individuale un tier 1 ratio pari all'11,1% in luogo di quello effettivo pari al 10,88% e un total capital ratio pari al 17,9% in luogo di quello effettivo pari al 17,67%;
I dati relativi al VaR (Value at Risk) non corrispondenti al vero esponendo un valore di euro 3,6 min in luogo di quello effettivo di euro 56,8 min (dichiarando quindi un valore minore del 1.472% rispetto al VaR reale);
falsità non sanate dall'inserimento nei documenti di bilancio di prospetti pro-forma, non assoggettati a revisione contabile, recanti gli effetti di una contabilizzazione a saldi chiusi;
Commesso in (...) dal 31.12.2012 al 31.12.2014

CAPO B)
delitto di cui agli artt. 110 c.p. e 2622 co. 1, c.c., con riferimento alla relazione semestrale al 30.06.2015;
perché, in concorso tra loro, nelle qualità sopra esposte nel capo A)
quanto all'operazione (II) impattante sulla semestrale al 30.6.2015;
al fine di conseguire per se e per altri un ingiusto profitto nella relazione semestrale e nelle altre comunicazioni sociali di (X) previste dalla legge, dirette ai soci e al pubblico, consapevolmente esponevano fatti materiali non rispondenti al vero, nonché omettevano informazioni e/o fatti materiali, la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di (X), società emittente strumenti finanziari ammessi alla negoziazione sul MTA di Borsa Italiana spa, in modo concretamente idoneo a indurre in errore i destinatari sulle predette comunicazioni:
nella relazione semestrale consolidata di (X) al 30.06.2015. approvata il 06.08.2015
in relazione all'operazione (II), contabilizzavano le diverse componenti delle operazioni di finanza strutturata sopra descritte a c.d. saldi aperti, disgiuntamente, allocandole in portafogli diversi, omettendo una rappresentazione unitaria delle stesse, a c.d. saldi chiusi, che consentisse di coglierne l'effettiva sostanza economica di derivati su tasso d'interesse e derivati su rischio di credito (credit default swap), secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, in base ai quali la sostanza dell'operazione economica deve prevalere sulla forma contrattuale adottata e segnatamente:
> iscrivevano attività complessive per l'importo di euro 3.949.7 min, concernenti l'acquisto di BTP 2034 per nominali euro 3.050 min, nell'attivo dello stato patrimoniale - voce "attività finanziarie disponibili per la vendita" (AFS) - e imputavano le successive variazioni dei titoli, valutati a fair value, ad una "riserva di patrimonio netto" (negativa), senza impatto alcuno a conto economico; fatto materiale non corrispondente al vero, in quanto lo scambio con (...) dei BTP 2034 avveniva solo figurativamente, quale sottostante del CDS concluso con (...), senza determinare un effettivo attivo nel portafoglio titoli di (X);
> iscrivevano maggiori passività per euro 3.347 min alla voce "debiti verso clientela" dello stato patrimoniale, conseguenti al finanziamento ricevuto in Repo; fatto materiale non corrispondente al vero in quanto l'operazione di pronti contro termine sul BTP 2034 era del pari solo figurativa, e non esistevano debiti verso (...);
> rilevavano a conto economico - voce "risultato netto dell'attività di negoziazione" - maggiori attività su derivati di negoziazione per almeno euro 214,4 min. pari al mark to market a fine anno dell'operazione;
ed esponevano così,
- nella relazione semestrale di (X)
una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 178,6 min in luogo della maggiore perdita effettivamente maturata pari a euro 380,2 min (dichiarando quindi una perdita minore del 112,8% rispetto a quella reale come da pro forma);
una perdita d'esercizio netto imposte di euro 193,6 min in luogo della maggiore perdita effettivamente maturata di euro 328,9 min;
un patrimonio netto di euro 9.397,4 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 9.372,6 min (dichiarando quindi un valore maggiore della 0,3% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
riserve da valutazione negative per euro 668,5 min in luogo di quelle effettive negative di euro 323,6 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 5,6% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
riserve per euro 1.085,3 min in luogo di quelle effettive di euro 580,3 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 46,5% rispetto alle riserve reali come da pro forma);
- nelle note illustrative della predetta relazione semestrale:
dati relativi al VaR (Value at Risk) non corrispondenti al vero esponendo un valore di euro 7,1 min in luogo di quello effettivo di euro 102,9 min (dichiarando quindi un valore minore del 1348% rispetto al VaR reale);
falsità non sanate dall'inserimento nei documenti di bilancio di prospetti pro-forma, non assoggettati a revisione contabile, recanti gli effetti di una contabilizzazione a saldi chiusi;
Commesso in (...) il 06.08.2015.

(A) (B)

CAPO C)
delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110, c.p., 185 D.lgs. 58/ 1998 (TUF), perché, in concorso tra loro, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, nelle qualità sopra indicate al capo A), agendo in concorso quantomeno tra loro nei limiti e nelle qualità sopra indicate, commettendo le condotte descritte sub A) e B), qui da intendersi riportate, attraverso i comunicati diffusi al pubblico in relazione all'approvazione dei bilanci d'esercizio e delle situazioni patrimoniali sopra indicate di (X) dal 31.12.2012 al 30.6.2015, attraverso il sistema telematico (…) organizzato e gestito a (…) da (…), diffondevano al mercato notizie false, idonee a determinare una sensibile alterazione del prezzo dell'azione ordinaria (X) quotata sul (…), mercato regolamentato, gestito da(…), in quanto suscettibili di modificare le decisioni di investimento dell'investitore medio, considerato che l'occultamento della natura di CDS sintetici delle operazioni (II) e (I) e la relativa contabilizzazione a saldi aperti, nei bilanci dal 31.12.2012 al 31.12.2014 e nella relazione semestrale al 30 giugno 2015, hanno inciso sensibilmente sulla rappresentazione di informazioni rilevanti nella valutazione degli strumenti finanziari emessi dal gruppo tra cui in primo luogo l'azione ordinaria (X)
Commesso in Milano dal 29.4.2013 al 06.08.2015

(X)

Dei seguenti illeciti amministrativi derivanti da reato (come da richiesta di rinvio a giudizio formulata dal P.M. in data 21.6.2017):

a) Dell'illecito amministrativo di cui agli artt. 5, 6, 8 e 25 ter lett. b) D.Lgs. n. 231/2001 In relazione ai delitti di seguito descritti (A1 - A4), commessi nell'interesse di (X) da (A) e (B), per effetto dell'inosservanza degli obblighi di direzione e vigilanza da parte di (X)
delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110 c.p. e 2622 co. 1, 3 e 4 c.c., con riferimento alle relazioni e ai bilanci di (X) dal 31.12.2012 al 31.12.2014, per avere, in concorso tra loro, (A) in qualità rispettivamente di Presidente del consiglio di amministrazione, (B) in qualità di amministratore delegato nonché direttore generale, (C) in qualità di Presidente del Collegio sindacale, avendo l'obbligo di impedire l'evento ex art. 40 comma 2 c.p., con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso,
quanto all'operazione (I) impattante sui bilanci relativi agli esercizi 2012, 2013 (fino alla trimestrale settembre);
quanto all'operazione (II) impattante sui bilanci relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014;
con l'intenzione di ingannare i soci e il pubblico ed al fine di conseguire per sé e per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni e nelle altre comunicazioni sociali di (X) previste dalla legge, dirette ai soci e al pubblico, esponendo fatti materiali non corrispondenti al vero, ancorché oggetto di valutazioni, nonché omettendo informazioni e/o fatti materiali, la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di (X), e del gruppo al quale essa appartiene, in modo concretamente idoneo a indurre in errore i destinatari sulle predette situazioni, cagionavano a (X), ai soci, ai creditori ed ai risparmiatori un danno patrimoniale di rilevante entità, ed in particolare

CAPO A1)
nel bilancio di (X) al 31.12.2012, approvato il 29.04.2013
in relazione alle operazioni (I) e (II), contabilizzavano le diverse componenti delle operazioni di finanza strutturata sopra descritte a c.d. saldi aperti, disgiuntamente, allocandole in portafogli diversi, omettendo una rappresentazione unitaria delle stesse, a c.d. saldi chiusi, che consentisse di coglierne l'effettiva sostanza economica di derivati su tasso d'interesse e derivati su rischio di credito (credit default swap), secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, in base ai quali la sostanza dell'operazione economica deve prevalere sulla forma contrattuale adottata e segnatamente:
> iscrivevano attività complessive per l'importo di euro 5.370,5 min, concernenti l'acquisto di BTP 2031 per nominali euro 2 mld (I) e l'acquisto di BTP 2034 per nominali euro 3,05 mld (II), nell'attivo dello stato patrimoniale
- voce "attività finanziarie disponibili per la vendita" (AFS) - e imputavano le successive variazioni dei titoli, valutati a fair value, ad una "riserva di patrimonio netto" (negativa), senza impatto alcuno a conto economico; fatto materiale non corrispondente al vero, in quanto:
- per (I) lo scambio dei BTP con (...) avveniva solo quale sottostante del derivato concluso, senza determinare un effettivo attivo nel portafoglio titoli di (X), e in quanto l'iscrizione dei titoli da parte di (X) avveniva in assenza di una vendita da parte di un soggetto proprietario dei medesimi titoli, non avendo (...) mai avuto in proprietà i titoli che reperiva a prestito sul mercato e cedeva a (X) attraverso l'interposta (…), onde non figurare quale parte venditrice;
- per (II) lo scambio con (...) dei BTP 2034 avveniva solo figurativamente, quale sottostante del CDS concluso con (...), senza determinare un effettivo attivo nel portafoglio titoli di (X);
> iscrivevano passività complessive per euro 5.868,15 min di cui:
- euro 2.489,7 min per (I) conseguenti al finanziamento ricevuto a pronti in TRS - nel passivo dello stato patrimoniale - voce "debiti verso banche"; fatto materiale non corrispondente al vero in quanto l'operazione di pronti contro termine sui BTP era del pari solo figurativa, e non esistevano debiti verso (...) per detto importo;
- euro 3.378,6 min per (II) conseguenti al finanziamento ricevuto in Repo - nel passivo dello stato patrimoniale - voce "debiti verso clientela"; fatto materiale non corrispondente al vero in quanto l'operazione di pronti contro termine sul BTP 2034 era del pari solo figurativa, e non esistevano debiti verso (...);
> rilevavano a conto economico - voce "risultato netto dell'attività di negoziazione" - minori attività su derivati di negoziazione per almeno euro 393,3 min, pari al mark to market a fine anno delle due operazioni;
esponevano così, con superamento delle soglie di legge:
nel bilancio consolidato di (X)
- una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 3.6673 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata pari a euro 3.286,1 min (dichiarando quindi una perdita maggiore del 10,4% rispetto alla perdita reale come da proforma);
- una perdita d'esercizio netto imposte di euro 3.170,13 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata di euro 2.914,6 min;
- un patrimonio netto di euro 6.454,6 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 6.350,4 min (dichiarando quindi un valore maggiore dell'1,6% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
- riserve da valutazione negative per euro 2.224,5 min in luogo di quelle effettive negative di euro l.027,4 min (dichiarando quindi un valore negativo superiore del 53,8% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
- riserve per euro 4.l28,5 min in luogo di quelle effettive di euro 2.571,5 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 37, 7% rispetto alle riserve reali come da pro-forma);
nel bilancio individuale di (X)
- una perdita d'esercizio al lordo delle imposte di euro 3.679,2 min in luogo della minore perdita effettivamente maturata pari a euro 3.298 min (dichiarando quindi una perdita maggiore del 10,4% rispetto alla perdita reale come da pro-forma);
- una perdita d'esercizio netto imposte di euro 3.122,3 min in luogo della minor perdita effettivamente maturata di euro 2.866,6 min;
- un patrimonio netto di euro 5.l42,7 min in luogo del patrimonio netto effettivo di euro 5.038,5 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 2% rispetto al patrimonio netto reale come da pro-forma);
- riserve da valutazione negative per euro 2.211,2 min in luogo di quelle effettive negative di euro 1014,2 min (dichiarando quindi un valore negativo superiore del 54,1% rispetto alle riserve da valutazione reali come da pro-forma);
- riserve per euro 2.758,1 min in luogo di quelle effettive di euro 1.201,2 min (dichiarando quindi un valore maggiore del 56,4% rispetto alle riserve reali come da pro-forma);
in nota integrativa dei predetti bilanci:
- dati relativi alla dimensione del patrimonio di base e del patrimonio supplementare non corrispondenti al vero facendo apparire che (X) aveva:
a livello consolidato un tier 1 ratio pari al 9,6% in luogo di quello effettivo pari all'8,14% e un total capital ratio pari al 13,8% in luogo di quello effettivo pari al 12,26%;
a livello individuale un tier 1 ratio pari al 13,3% in luogo di quello effettivo pari all'11,2% e un total capital ratio pari al 21,9% in luogo di quello effettivo pari al 19,77%;
- dati relativi al VaR (Value at Risk) non corrispondenti al vero esponendo un valore di euro 7,6 min in luogo di quello effettivo di euro 204,7 min (dichiarando quindi un valore minore del 2.593% rispetto al VaR reale);
- nel verbale di assemblea ordinaria del 29.04.2013 di approvazione del bilancio (X) 2012
la copertura della perdita di esercizio individuale pari ad euro 3.122,15 min (laddove la perdita effettiva era, come sopra indicato, pari ad € 2.866,6 min) utilizzando, tra l'altro, la voce (160) Riserve per l'importo di euro 2.733,6 min in luogo di quello effettivamente utilizzabile pari ad euro l.l76,6 min con una maggiore, indebita, copertura delle perdite citate per euro 1.557 min;

CAPO A2)
nel bilancio di (X) al 31.12.2013, approvato il 29.04.2014
in relazione all'operazione (II), contabilizzavano le diverse componenti delle operazioni di finanza strutturata sopra descritte a c.d. saldi aperti, disgiuntamente, allocandole in portafogli diversi, omettendo una rappresentazione unitaria delle stesse, a c.d. saldi chiusi, che consentisse di coglierne l'effettiva sostanza economica di derivati su tasso d'interesse e derivati su rischio di credito (credit default swap), secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS in base ai quali la sostanza dell'operazione economica deve prevalere sulla forma contrattuale adottata e segnatamente:
> iscrivevano attività complessive per l'importo di euro 3.240,8 min, concernenti l'acquisto di BTP 2034 per nominali euro 3.050 min, nell'attivo dello stato patrimoniale - voce "attivit.....

 

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