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16 luglio 2020 - sentenza - Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Milano dr. Barazzetta* (la normativa sulla responsabilità da reato degli enti non si applica a società sostanzialmente unipersonali prive di ogni reale distinzione tra soggetti fisici e persona giuridica - società che non rappresenta un centro autonomo di imputazione di rapporti giuridici distinguibile dagli interessi della persona fisica del presidente del c.d.a. e quindi liquidatore in relazione alla sostanzialmente inesistente vita sociale e all’entità degli importi formanti oggetto del reato di truffa - se il reato può essere realizzato da persone fisiche senza alcun necessario schermo societario viene a mancare la ratio di fondo della normativa sulla responsabilità delle persone giuridiche la quale immagina contegni penalmente devianti tenuti da persone fisiche nell'interesse di strutture organizzative di un certo rilievo di complessità quale centro di imputazione di rapporti giuridici distinto)



TRIBUNALE DI MILANO UFFICIO DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI
REPUBBLICA ITALIANA

In nome del popolo italiano
Il giudice Dr. Aurelio Barazzetta ha pronunciato la seguente sentenza nel procedimento contro (…) in persona del legale rappresentante pro tempore (…) elettivamente domiciliata presso (…)

Imputazione

(nei riguardi di … e … nei confronti dei quali si procede separatamente)
del reato di cui agli articoli 81 secondo comma, 110, 640 secondo comma c.p. perché in concorso tra loro con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con artifici e raggiri inducevano il Comune di (…) in errore procurandosi ingiusto profitto con altrui danno.
In particolare (…) e (…) quali amministratori della (…) s.r.l., impresa operante nel settore della costruzione e del noleggio di macchine per il sollevamento, in nome e per conto di questa società, a fronte della occupazione di spazio pubblico per la quale e previsto il pagamento di un tributo al Comune di (...), falsificavano le ricevute dei bollettini postali facendo apparire come adempiuto il pagamento richiesto e così procurandosi un ingiusto profitto con danno dell'Ente locale. Nella specie, falsificavano i seguenti bollettini di conto corrente postale:
01) bollettino del 3 maggio 2012 per un importo di 520 euro
02) bollettino del 3 gennaio 2014 per un importo di 416euro
03) bollettino del 28 maggio 2014 per un importo di 26 euro
04) bollettino dell'11 luglio 2014 per un importo di 208 euro
05) bollettino del 25 luglio 2014 per un importo di 52 euro
06) bollettino del 26 settembre 2014 per un importo di 416 euro
07) bollettino del 10 luglio 2015 per un importo di 624 euro
08) bollettino del 20 luglio 2015 per un importo di 208 euro
09) bollettino del 22 luglio 2015 per un importo di 624 euro
10) bollettino del 4 agosto 2015 per un importo di.....

 

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