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Lun, 29 Nov 2021
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9 dicembre 2019 (ud. 27 novembre 2019) n. 49775 - sentenza - Corte di cassazione - sezione IV penale* (è inammissibile per difetto di interesse il ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione emessa con riferimento a reato presupposto della responsabilità da reato degli enti non essendo configurabile un autonomo interesse dell'imputato neppure nel caso in cui dalla responsabilità dell'ente possano discendere conseguenze economiche indirette o riflesse per la sua posizione di socio o amministratore - in tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica i criteri di imputazione oggettiva rappresentati dall'interesse e dal vantaggio, da riferire entrambi alla condotta del soggetto agente e non all'evento)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE QUARTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. MENICHETTI Carla Presidente
Dott. ESPOSITO Aldo Consigliere
Dott. PEZZELLA Vincenzo Consigliere
Dott. TANGA Antonio L. Consigliere
Dott. PAVICH Giuseppe rel. Consigliere
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
(...), nato a (...);
(...) S.R.L.;
avverso la sentenza del 09/07/2018 della Corte Appello di Trieste;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Dr. Pavich Giuseppe;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dr. Pedicini Ettore, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.
Dato atto che nessun difensore è presente.

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte d'appello di Trieste, in data 9 luglio 2018, ha parzialmente riformato la sentenza con la quale il Tribunale di Gorizia, in data 19 dicembre 2016, aveva condannato (...) alla pena ritenuta di giustizia per il reato di lesioni personali colpose con violazione di norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro (articolo 590 c.p., comma 3, in cooperazione colposa con altri), e la (...) s.r.l. in relazione all'illecito amministrativo ex Decreto Legislativo n. 231 del 2001, articolo 25-septies, comma 3. La Corte territoriale ha, in particolare, dichiarato estinto per prescrizione il reato ascritto al (...) e ha, per il resto, confermato la decisione di primo grado.
Oggetto del giudizio è un infortunio occorso al lavoratore (...), autotrasportatore dipendente dalla ditta (...); costui aveva condotto il proprio autocarro all'interno dell'impianto gestito dalla (...) per effettuare un carico di conglomerato bituminoso destinato ad altra impresa; secondo la prassi corretta, il carico doveva aver luogo accostando il mezzo a un silos. Mentre lo (...) era intento alla bagnatura del cassone dell'autocarro, onde impedire che il conglomerato bituminoso aderisse al fondo del cassone stesso, egli veniva investito da una "bennata" di conglomerato bituminoso, che gli provocava gravissime ustioni su varie parti del corpo.
L'addebito mosso al (...), nella qualità a lui attribuita di delegato per la sicurezza all'interno della predetta società (...), è di avere omesso di fornire alle ditte degli autotrasportatori idonee informazioni sui rischi specifici dell'ambiente di lavoro e, in specie, sulle modalità di effettuazione del carico (l'effettuazione del carico mediante benna, anziché acc.....

 

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