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20 giugno 2019 (ud. 6 marzo 2019) n. 27542 - sentenza - Corte di cassazione - sezione II penale* (in tema di responsabilità degli enti, in presenza di una declaratoria di prescrizione del reato presupposto, il giudice, ai sensi dell’art. 8, comma primo, lett. b) D.Lgs. n. 231 del 2001, deve procedere all’accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse e nel cui vantaggio l’illecito fu commesso - la richiesta di rinvio a giudizio della persona giuridica intervenuta entro cinque anni dalla consumazione del reato presupposto, in quanto atto di contestazione dell’illecito, interrompe il corso della prescrizione e lo sospende fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio - l’ente partecipa al procedimento penale con il proprio rappresentante legale, salvo che questi sia imputato del reato da cui dipende l’illecito amministrativo)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SECONDA SEZIONE PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati
Dr. Ugo Decrescienzo – Presidente ¬–
Dr. Luciano Imperiali
Dr. Giovanna Verga – Relatore –
Dr. Vincenzo Tutinelli
Dr. Antonio Saraco
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
Procuratore Generale presso Corte d'appello di Messina
nei confronti di:
(A) S.R.L.
(B) N. IL …
avverso la sentenza n. … Corte Appello di Messina, del 15/12/2016
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in pubblica udienza del 06/03/2019 la relazione fatta dal Consigliere Dott. Giovanna Verga
udito i1 Procuratore Generale in persona del Dott. Perelli Simone
che ha concluso per l'annullamento senza rinvio in relazione al ricorso della parte della sentenza impugnata e del decreto che dispone il giudizio con rinvio degli atti al GIP, ritenute non verificatesi le prescrizioni.
Accoglimento del ricorso del Procuratore Generale con riferimento alla condotta contestata all'ente per il reato di cui al capo E) relativamente al capo A)
Uditi i difensori … per l'ente che si sono riportati al ricorso

RITENUTO IN FATTO

Con sentenza in data 10.2.2013 il Tribunale di Messina ha condannato (B) per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (capo A), ha dichiarato non doversi procedere nei suoi confronti per intervenuta prescrizione con riguardo ai reati di cui all'art. 2621 c.c. (capi C) e D) e lo ha assolto dal reato di cui all'art. 483 c.p. (capo B) perché il fatto non costituisce reato e ha dichiarato la (A) Srl responsabile degli illeciti amministrativi di cui agli artt. 24 D.L.vo n. 231 2001 con riferimento all'art. 640 bis c.p.(capo E), 25 ter D.L.vo cit. con riferimento all'art. 2621 c.c. (capi F) e G)
Con sentenza del 15.12.2016 la Corte d'appello di Messina in parziale riforma della sentenza del Tribunale ha dichiarato non doversi procedere nei confronti del (B) per essere il reato a lui ascritto al capo A) estinto per prescrizione, ha assolto la (A) dall'illecito amministrativo di cui al capo E) perché il fatto non sussiste, confermando nel resto l'impugnata sentenza.
In motivazione si legge che la pronuncia di condanna va confermata con riferimento agli speculari illeciti amministrativi contestati alla società, ricorrendone i presupposti, come analiticamente esaminati in sentenza (di primo grado), alla quale si rinvia in mancanza di alcuna concreta argomentazione da parte dell'appellante in merito alla specifica responsabilità dell'ente che nel relativo motivo di appello si limita ad una generica censura della decisione, senza argomentare con puntuali riferimenti attuali le ragioni della invocata diversa decisione. La medesima società va assolta dall'illecito contestato al capo E) limitatamente alle condotte per le quali il (B) è stato assolto sia dal capo B) per insussistenza del fatto che per tale limitata parte dal capo A) ossia alle condotte relative alle spese sostenute per i materiali, i macchinari, gli impianti e le attrezzature dichiarati acquistati come nuovi di fabbrica e alla dichiarata presenza degli stessi presso l'unità produttiva.
Ricorrono per cassazione il Procuratore Generale della Repubblica presso la corte d'appello di Messina e i difensori e procuratori speciali dell'ente (A) Srl, Avv.ti …, giusta procura speciale loro rilasciata dal legale rappresentante dell'ente (B) … al fine della proposizione del ricorso per cassazione.
II Procuratore Generale presenta ricorso avverso l'assoluzione .....

 

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