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Dom, 26 Mag 2019
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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 9.1.2019 n. 3



Con la legge 9 gennaio 2019 n. 3, recante Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici, pubblicata sulla G.U. n.13 del 16 gennaio 2019, il Legislatore è intervenuto anche sulla disciplina della responsabilità da reato degli enti.

Oltre all'introduzione del traffico di influenze illecite nel catalogo dei reati presupposto, la nuova legge elimina la querela quale condizione di procedibilità, per i reati di corruzione tra privati e istigazione alla corruzione tra privati, che diventano procedibili d'ufficio.

La nuova legge aumenta la durata delle sanzioni interdittive previste i delitti di concussione, corruzione propria, corruzione in atti giudiziari, induzione indebita a dare o promettere utilità e istigazione alla corruzione propria, creando altresì una distinzione fra reati commessi da soggetti apicali e reati commessi da soggetti sottoposti.

La nuova legge introduce inoltre un meccanismo che tende a premiare le condotte collaborative dell'ente, riducendo le sanzioni interdittive previste i delitti di concussione, corruzione propria, corruzione in atti giudiziari, induzione indebita a dare o promettere utilità e istigazione alla corruzione.
L'idea di fondo è stata quella di realizzare un rafforzamento delle sistema sanzionatorio, pur affiancato da una nuova previsione diretta a sollecitare la "collaborazione processuale" dell'ente, attraverso l'introduzione di una specifica attenuazione della durata delle sanzioni interdittive.

Il provvedimento entra in vigore in data 31.1.2019, ad eccezione delle disposizioni di cui al comma 1, lettere d), e), ed f) che entreranno in vigore il 1' gennaio 2020.