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Dom, 16 Dic 2018
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7 giugno 2018 (c.c. 4 maggio 2018) n. 25980 - sentenza - Corte di Cassazione - sezione II penale* (sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente del profitto del reato - truffa in danno delle comunità europee - il profitto del reato oggetto della confisca si identifica con il vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato presupposto ma, nel caso in cui questo venga consumato nell'ambito di un rapporto sinallagmatico, non può essere considerato tale anche l'utilità eventualmente conseguita dal danneggiato in ragione dell'esecuzione da parte dell'ente delle prestazioni che il contratto gli impone - il contratto stipulato in violazione di norme penali è nullo se la norma violata ha ad oggetto la stessa stipula del contratto (reato contratto), mentre è efficace, ancorché annullabile, se la norma violata è sì imperativa ma attiene al comportamento dei contraenti, che può al più essere fonte di responsabilità)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SECONDA SEZIONE PENALE

Composta da
PIERCAMILLO DAVIGO - Presidente -
PIERO MESSINI D'AGOSTINI
ANNA MARIA DE SANTIS - Relatore -
PIERLUIGI CIANFROCCA
GIUSEPPINA ANNA ROSARIA PACILLI
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da
(A) n. a … il … in qualità di legale rappresentante p.t. di (X) S.p.A
avverso l'ordinanza in data 7/2/2018 del Tribunale del Riesame cli Genova visti gli atti, l'ordinanza impugnata e il ricorso;
dato atto dell'avvenuto deposito in data 19/4/2018 di motivi nuovi a fir
ma del difensore;
udita nell'udienza camerale del 4/5/2018 la relazione fatta dal Cons. Anna Maria De Santis;
udito il Sost. Procuratore Generale, Dott. Giuseppina Casella, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso;
udito il difensore … che ha illustrato i motivi e ne ha chiesto l'accoglimento

RITENUTO IN FATTO

1. Con l'impugnata ordinanza il Tribunale del Riesame di Genova rigettava l'istanza ex art. 324 cod. proc. pen. proposta nell'interesse della società ricorrente avverso il decreto del Gip del locale Tribunale che aveva disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 19, commi 1 e 2, D.L.vo 231/2001 di beni fungibili, ovvero in subordine e per equivalente, di beni di natura diversa intestati o nella disponibilità della stessa fino alla concorrenza della complessiva somma di 1.730.019,15.
Il giudice della cautela aveva sottoposto a vincolo ablativo a fini di confisca la somma indicata, corrispondente al valore del profitto tratto dall'illecito ex artt. 5, comma 1, lett. a) e 24, comma 1 e 2 , d.lgs 231/01 in relazione al delitto di cui agli artt. 640 e 640 bis cod. pen., in tesi consumato nell'interesse e a vantaggio dell'ente e consistente nell'erogazione di un finanziamento di pari importo da parte della UE nell'ambito del progetto …, finalizzato a promuovere innovazioni tecnologiche nelle regioni del Mezzogiorno e in particolare in Sicilia Calabria, Campania e Puglia per effetto dell' infedele autocertificazione da parte del legale rappresentante circa il fatto che il programma sperimentale per il quale veniva richiesta l'agevolazione sarebbe stato realizzato in Catania, con l'intero costo sostenuto in loco.

2. Ha proposto ricorso per Cassazione (X) in persona del legale rappresentante a mezzo del difensore e procuratore speciale … deducendo:

2.1 l'er.....

 

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