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Lun, 27 Mag 2019
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DALLA CASSAZIONE ALCUNE ULTERIORI INDICAZIONI PER SOSTENERE L'INTERESSE O IL VANTAGGIO DELL'ENTE - di Ciro Santoriello, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Torino

1. In una decisione che non riguardava in alcun modo la disciplina in tema di responsabilitÓ da reato delle societÓ, la Cassazione fornisce alcune interessantissime indicazioni circa le condizioni in presenza delle quali una persona giuridica pu˛ essere chiamata a rispondere per illeciti commessi da propri dirigenti, con particolare riferimento alle circostanze in presenza delle quali pu˛ sostenersi che il reato sia stato commesso nell'interesse o a vantaggio dell'ente.

2. La vicenda su cui si innesta la decisione della Cassazione era la seguente.
In sede di indagini, il giudice delle indagini preliminari presso il tribunale di Roma adottava un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di un dirigente di un importante istituto bancario per i reati di cui agli artt. 2638 c.c. e 2637 cod. civ., commessi con riferimento alle condizioni patrimoniali, economiche e finanziare dell'istituto di credito da lui gestito. Avverso tale ordinanza veniva proposto ricorso per cassazione lamentandosi, per quanto di nostro interesse, che il vincolo reale non fosse stato disposto direttamente sui beni della banca, non potendo l'istituto creditizio essere considerato persona estranea al reato, avendo tratto vantaggio ed utilitÓ dalle operazioni contestate agli ex vertici amministrativi dell'istituto: in sostanza, secondo la difesa il sequestro per equivalente doveva essere adottato non nei confronti della persona fisica dell'amministratore dell'istituto bancario ma nei confronti di ques'ultimo ente, il quale aveva ricevuto un vantaggio dalla condotta criminosa e quindi poteva essere attinto da tale provvedimento cautelare.
La Cassazione per replicare alle censure difensive ricostruisce la nozione di "persona estranea al reato╗, nozione nei cui confronti, ai sensi dell'art. 240 c.p., il cui contenuto Ŕ richiamato dall'art. 2641, 3░ co., cod. civ., non Ŕ possibile disporre la confisca ľ e prima ancora il sequestro pr.....

 

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