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Gio, 23 Mag 2019
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RIBADITA LA DIVERSITA’ E NON SURROGABILITA’ DEL MODELLO 231 CON I SISTEMI GESTIONALI AZIENDALI - di Sandro Bartolomucci, avvocato, componente di OdV, pubblicista



La pronuncia dei Giudici togati depositata il 13 settembre u.s. offre l'occasione per una prima sintetica nota su alcuni principi che ribadisce circa l'approntamento di un congruo Compliance Program.
Il ricorso è proposto dal P.G. e da altri, avverso la decisione della Corte d'Appello di Bari (2015) in parziale riforma della sentenza del Tribunale barese che aveva giudicato dei reati contestati a numerosi soggetti (persone fisiche), alcuni dei quali ben noti alle cronache per i loro incarichi politici e istituzionali, nonché degli illeciti imputati (al tempo) alla Soc. La Fiorita Srl e alla Soc. Duemila Srl. nell'ambito di una vicenda di corruzione tra Politica e Sanità.
Nei confronti delle due società, in parziale riforma della sentenza di merito, la Corte d'Appello aveva confermato la loro responsabilità amministrativa per illecito da reato.
Ciascuna di esse (rectius, i loro successori universali), con dieci motivi sostanzialmente equivalenti, ricorrono ai giudici togati.
Uno dei motivi (qui esaminato) lamenta la violazione di legge, nonché il vizio di motivazione circa la valutazione delle prove poste a fondamento della loro responsabilità amministrativa. Segnatamente, viene eccepita la carenza motivazionale in ordine alla non condivisione delle ragioni di prova contraria offerte dal consulente tecnico della difesa in ordine all'analisi del Modello organizzativo ex d.lgs. n. 231/2001 in loro dotazione, nonché alla loro diligenza nel dotarsene.
La S.C. rigetta il ricorso, ritenendo detta censura priva di specificità, giacchè non si confronta con le motivazioni della pronuncia d'Appello che aveva già analiticamente motivato, oltre alla sussistenza dei singoli reati-presupposto, l'insussistenza del loro Modello organizzativo (nel seguito anche "MOG"), concludendo che "…a tale categoria non potessero ricondursi né i modelli aziendali ISO UNI EN ISO 9001, preesistenti alla commissione dei reati in contestazione, né il modello c.d. "Deloitte", adottato nel dicembre 2003 e, quindi, in ogni caso, in data successiva alla data di commissione dei reati presupposto".
Rigettando le critiche formulate dalle due Società, in quanto trascurano quanto precisato e motivato nella sentenza impugnata, i Giudici confermano il principio della non equivalenza, né surrogabilità, dei modelli aziendali ISO rispetto al Modello penal-preventivo ex art. 6, Decreto.
Nel caso di specie, risultavano altresì carenti componenti essenziali del MOG, ossia l'individuazione degli illeciti da prevenire e la specificazione del Sistema sanzionatorio, oltre a rif.....

 

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