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13 settembre 2017 (ud. 22 giugno 2017) n. 41768 - sentenza - Corte di Cassazione sezione VI penale* (il giudice penale competente a conoscere gli illeciti amministrativi dell'ente è il medesimo giudice penale competente per i reati dai quali gli stessi dipendono anche se la sua competenza in relazione a questi ultimi discende dall'applicazione delle regole di connessione - la previsione della separazione dei procedimenti quando l'osservanza delle disposizioni processuali lo rende necessario non può incidere sulle regole in tema di competenza - l'indicazione dell'ente originariamente responsabile è sufficiente ai fini di una compiuta descrizione dell'addebito mentre in relazione agli enti subentranti rileva solo la corretta instaurazione del contraddittorio attraverso una regolare citazione a giudizio contenente le ragioni da cui inferire il titolo di responsabilità)




REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SESTA SEZIONE PENALE

Composta da:
Domenico Carcano - Presidente -
Anna Petruzzellis
Orlando Villoni
Laura Scalia
Antonio Corbo - Relatore -
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sui ricorsi proposti da:
1. Procuratore generale presso la Corte d'appello di Bari;
nonché dalla parte civile
2. Regione Puglia;
entrambi nei confronti di:
(…)
nonché nei confronti degli enti:
(…)
nonché da
(…)
avverso la sentenza del 29/09/2015 della Corte d'appello di Bari

(omissis)

RITENUTO IN FATTO

1. La sentenza impugnata.
Con sentenza emessa il 29 settembre 2015, la Corte di appello di Bari, per quanto di interesse in questa sede, ha in parte riformato ed in parte confermato le due decisioni di primo grado pronunciate dal Tribunale di Bari in data 13 febbraio 2013 ed il 14 febbraio 2011, dopo aver riunito i giudizi di gravame a queste relativi, nei confronti degli imputati (…) nonché nei confronti degli enti (…).
Le complesse vicende oggetto del processo possono distinguersi in due parti tra di loro autonome: una parte relativa ai reati contestati a (…), da solo o in concorso con (…), e indicati anche come presupposto della responsabilità amministrativa delle società del gruppo (…), facente capo all'(…); una ulteriore parte relativa ai reati addebitati agli altri imputati sopra precisati, ed indicati anche come presupposto della responsabilità amministrativa delle società (…).

1.1. In particolare, per quanto attiene alle vicende concernenti i reati contestati al (…) o anche al (…), e per quanto di interesse in questa sede, la Corte d'appello di Bari:
-) in riforma della sentenza di condanna emessa in primo grado, ha assolto (…) e (…) ed escluso la conseguente responsabilità degli enti (…) con riferimento al reato di corruzione aggravata (capi 82.e, 83.e e 91.9) contestato al (…) ed all'(…) per avere il primo, nella qualità di presidente della Regione Puglia, adottato, tra il 2004 e l'aprile 2005, plurimi atti diretti a favorire il gruppo (…), facente capo al secondo, nonché società da questo controllate o a questo collegate, e precisamente a far assegnare a detto complesso di imprese la gestione di numerose Residenze Sanitarie Assistenziali (cd. R.S.A.) pubbliche della Regione Puglia, sia mediante l'indizione di una gara unitaria, sia mediante la richiesta di estensione dell'appalto, in cambio della somma di Euro 500.000,00, destinata in parte al finanziamento della campagna elettorale per le competizioni regionali del 3 e 4 aprile 2005 della formazione politica (…), ed erogata in più rate, anche per il tramite di articolazioni dell'(…), da società del gruppo (…) tra il 18 marzo ed il 4 maggio 2005;
-) in riforma della sentenza di condanna emessa in primo grado, ha dichiarato non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di (…) e (…) in ordine al reato di finanziamento illecito (capo 84.e), commesso mediante l'erogazione irregolare della somma di Euro 500.000,00, effettuata in più rate da società del gruppo (…) alla formazione politica (…) tra il 18 marzo ed il 4 maggio 2005, confermando però le statuizioni civili in favore della Regione Puglia;
-) in riforma della sentenza di assoluzione emessa in primo grado, ha dichiarato non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di (…) per il reato di abuso di ufficio (capo 88.e), così riqualificato il fatto contestato nell'imputazione come peculato, e ritenuto per avere l'accusato, nella qualità di presidente della Regione Puglia, utilizzato la somma di Euro 189.700,00, facente parte del Fondo di rappresentanza del Presidente della Giunta regionale, per finalità private, mediante l'erogazione di contributi a numerosi soggetti, con condotte tra il febbraio ed il 22 aprile 2005, e disposto la condanna del (…) al risarcimento dei danni in favore della parte civile Regione Puglia;
-) in riforma della sentenza di condanna emessa in primo grado, ha dichiarato non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di (...) relativamente al reato di tentato abuso di ufficio (capo 89.e), così riqualificato il fatto contestato nell'imputazione come abuso di ufficio, e ritenuto per avere l'accusato, nella qualità di presidente della Regione Puglia, posto in essere atti diretti a procurare illegittimi finanziamenti a (...), arcivescovo di Lecce e Presidente della Conferenza episcopale Pugliese, e a (...) rappresentante della comunità (...), mediante l'utilizzo di fondi per il finanziamento dei programmi di settore e intersettoriali di rilevanza regionale, con condotte poste in essere fino all'aprile del 2005, confermando però le statuizioni civili in favore della Regione Puglia limitatamente ai danni di natura non patrimoniale.

1.2. Per quanto attiene, poi, alle vicende concernenti i reati contestati agli altri imputati sopra precisati, ed indicati anche come presupposto della responsabilità amministrativa delle società (...), per quanto di interesse in questa sede, la Corte d'appello di Bari:
-) in riforma della sentenza di condanna di primo grado, ha assolto, perchè il fatto non sussiste, (...) dal reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, contestato avendo riguardo alla simulazione dell'esistenza delle condizioni per l'aggiudicazione alla (...) dell'appalto dei servizi di pulizia e sanificazione dei locali e delle strutture dell'Azienda A.S.L. Bari/4 in assenza di gara ad evidenza pubblica, con condotta protratta, secondo l'addebito, fino al dicembre 2005 (capo 40.b), revocando le statuizioni civili disposte dal Tribunale in favore della parte civile Regione Puglia;
-) in riforma della sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione, ha assolto (...) dal reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, contestato avendo riguardo alla presentazione di false fatture, per conto della società della (...), per il compenso concernente il servizio di pulizia relativo al gennaio 2003 presso gli ospedali di Triggiano e Rutigliano, servizio in realtà effettuato per quel periodo dalla cooperativa La Medusa, con conseguente maturazione del credito in favore della società della (...) (capo 42.b);
-) ha confermato la dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione con riferimento alle imputazioni presupposto per la responsabilità degli enti di cui capi 13.b (corruzione aggravata contestata a (...), direttore sanitario dell'A.S.L. Taranto/1, (...), entrambi amministratori o dipendenti de (...)), 14.b (corruzione aggravata contestata a (...), direttore generale dell'A.S.L. Taranto/1), 17.b (corruzione aggravata contestata a (...) amministratore de (...), in riferimento all'attività di (...), provveditore capo economo del Comune di Gravina di Puglia), 18.b (corruzione aggravata contestata a (...), provveditore capo economo del Comune di Gravina di Puglia), 19.b (truffa aggravata in danno del Comune di Gravina di Puglia contestata a (...) nelle qualità indicate ai capi 17.b e 18.b), 20.b (corruzione aggravata contestata a (...), il primo vicepresidente della Giunta Regione Puglia, il secondo segretario particolare del primo e funzionario regionale, il terzo direttore generale dell'A.S.L. Bari/5 dal 20 agosto 2002, il quarto amministratore de (...), 21.b (corruzione aggravata contestata a (...), i primi tre nelle qualità indicate per il capo 20.b, il quarto quale direttore generale dell'A.S.L. Bari/5 fino al 190 agosto 2002), 22.b (truffa aggravata in danno dell'A.S.L. Bari/5, contestata a (...), nelle qualità indicate per i capi 20.b e 21.b), 27.b (corruzione aggravata contestata a (...), il primo quale segretario personale del presidente della Regione Puglia (...) gli altri due quali amministratori o dipendenti de (...), in relazione alle attività di cui al successivo capo 28.b), 28.b (corruzione aggravata contestata ad (…), direttore amministrativo dell'A.S.L. Lecce/2 fino all'agosto 2002), 29.b (truffa aggravata in danno dell'A.S.L. Lecce/2, contestata a (…), i primi quattro nelle qualità indicate per i capi 27.b e 28.b, il quinto quale direttore amministrativo dell'A.S.L. Lecce/2 a partire dall'agosto 2002), 30.b (corruzione aggravata contestata a (…), il primo quale amministratore della (…) s.p.a., gli altri due quali amministratori o dipendenti de (...) e della (...), in relazione alle attività amministrative di cui al successivo capo 31.b), 31.b (corruzione aggravata contestata a (…), direttore generale dell'A.S.L. Bari/4), 32.b (corruzione aggravata contestata a (…), quale amministratore de (...) e della (...), in relazione alle attività amministrative di cui al successivo capo 33.b), 33.b (corruzione aggravata contestata a (...), direttore sanitario dell'A.S.L. Bari/4), 34.b (corruzione aggravata contestata a (...), quali dipendenti e amministratori de (...) e della (...), in relazione alle attività amministrative di cui al successivo capo 35.b), 35.b (corruzione aggravata contestata ad (...), impiegato presso l'Ufficio operativo Lavoratori Socialmente Utili della Regione Puglia), 48.b (corruzione aggravata contestata a (...), quali dipendenti e amministratori de (...) e della (...), in relazione alle attività amministrative di cui al successivo capo 49.b), 49.b (corruzione aggravata contestata a (...), direttore generale dell'A.S.L. Foggia/1), 50.b (corruzione aggravata contestata a (...), quali dipendenti e amministratori de (...), in relazione alle attività amministrative di cui al successivo capo 51.b) e 51.b (corruzione aggravata contestata ad (...), direttore amministrativo dell'A.S.L. Foggia/1);
-) in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha confermato la dichiarazione di responsabilità della società (...), assorbita per incorporazione ne (...), per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui ai capi di imputazione 13.b, 14.b, 17.b, 18.b, 19.b, 20.b, 21.b, 22.b, 27.b, 28.b, 29.b, 30.b, 31.b, 32.b, 33.b, 34.b, 35.b, 48.b, 49.b, 50.b e 51.b, con esclusione dei reati di cui ai capi 40.b e 42.b, per i quali è stata pronunciata assoluzione per insussistenza del fatto nei confronti degli imputati persone fisiche, e dei reati di cui ai capi 15.b e 16.b, perché relativi a reati commessi in epoca precedente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 231 del 2001, e ridotto la sanzione pecuniaria ad Euro 140.000,00 (280 quote del valore di Euro 500,00 ciascuna);
-) in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha confermato la dichiarazione di responsabilità della società (...), già (...), per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui ai capi di imputazione 30.b, 31.b, 32.b, 33.b, 34.b e 35.b, con esclusione dei reati di cui ai capi 40.b e 42.b, per i quali è stata pronunciata assoluzione per insussistenza del fatto nei confronti degli imputati persone fisiche, e ridotto la sanzione pecuniaria ad Euro 100.000,00 (200 quote del valore di Euro 500,00 ciascuna);
-) in riforma della sentenza di condanna emessa in primo grado, ha dichiarato non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di (…) relativamente al reato di associazione per delinquere finalizzato ad assicurarsi con modalità illecite le concessioni dei servizi di pulizia, sanificazione ed ausiliariato per conto di enti pubblici ed AA.SS.LL. della Regione Puglia, e a conseguire e conservare illecitamente una condizione di monopolio nel settore (capo 1.a), imputazione non indicata come presupposto per la responsabilità degli enti, né posta a fondamento di statuizioni civili;
-) ha confermato la dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione con riferimento alle imputazioni, non indicate come presupposto per la responsabilità degli enti, né poste a fondamento di statuizioni civili, di cui ai capi 15.b (corruzione aggravata contestata a (…), quali dipendenti e amministratori de (...), in relazione alle attività amministrative di (…), direttore generale dell'A.S.L. Taranto/1 e di cui al successivo capo 16.b), 16.b (corruzione aggravata contestata a (…), direttore generale dell'A.S.L. Taranto/1), 23.b (falso ideologico, contestato anche a (…)), 24.b (rivelazione di segreto di ufficio, contestato a (…)), 25.b (turbata libertà degli incanti, contestato anche a (…)), 26.b (falso ideologico, contestato a (…)), 36.b (falso ideologico, contestato anche a (…)), 37.b (falso ideologico, contestato anche a (…)), 38.b (turbata libertà degli incanti, contestato anche a (…)), 39.b (falso ideologico, contestato anche a (…)), 41.b (rivelazione di segreto d'ufficio, contestato anche a (…)), 43.b (turbata libertà degli incanti, contestato anche a (…)), 44.b (rivelazione di segreto d'ufficio, contestato a (…)), 45.b (turbata libertà degli incanti, contestato anche a (…)), 46.b (rivelazione di segreto d'ufficio, contestato a (…)), 47.b (astensione dagli incanti, contestato a (…)), 53.b (abuso d'ufficio, contestato a (…), oltre che a (...) assolto per non aver commesso il fatto con sentenza irrevocabile), 63.c (falso ideologico, contestato a (…)), 77.d (rivelazione di segreto d'ufficio, contestato anche a (…)) e 79.d. (rivelazione di segreto d'ufficio, contestato anche a (…)).

(omissis)

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Premessa generale.
Come si è già indicato in precedenza, le vicende oggetto del processo e dei ricorsi presentati davanti alla Corte di cassazione possono distinguersi in due parti tra di loro autonome: quella relativa ai reati contestati a (...), da solo o in concorso con (...), ed alla responsabilità amministrativa delle società del gruppo (...), facente capo all'(...), da un lato; quella relativa ai reati addebitati agli altri imputati, ed alla responsabilità amministrativa delle società (...) e (...), dall'altro.
Lo sviluppo argomentativo delle ragioni poste a fondamento della decisione, sarà volto dapprima all'analisi di tutte le questioni formulate o implicate negli atti di impugnazione relativi ai reati contestati a (…) e ad (...) ed alla responsabilità amministrativa delle società del gruppo (...), e poi all'esame delle questioni formulate o implicate negli atti di impugnazione concernenti i reati addebitati agli altri imputati, e la responsabilità amministrativa delle società (…) e (...).

(omissis)

11. L'esito dei ricorsi relativi alle parti di sentenza concernenti le società (...) e (…): sintesi.
Per quanto attiene ai ricorsi concernenti la parte di sentenza relativa ai reati contestati agli imputati (…), nonché alla responsabilità amministrativa delle società (...) e (...), le doglianze sono o infondate o manifestamente infondate, o prive di specificità a norma dell'art. 581, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., o diverse da quelle consentite in sede di legittimità, o non sorrette da interesse giuridicamente apprezzabile.

11.1. Precisamente, sono:
a) infondate le censure esposte nel terzo gruppo di motivi dedotti dal Procuratore generale presso la Corte d'appello di Bari e nel secondo motivo dedotto dalla parte civile Regione Puglia, entrambi concernenti l'esclusione della configurabilità del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche contestato a (…) avendo riguardo alla simulazione dell'esistenza delle condizioni per l'aggiudicazione alla (...) dell'appalto dei servizi di pulizia e sanificazione dei locali e delle strutture dell'Azienda A.S.L. Ba/4 in assenza di gara ad evidenza pubblica, con condotta protratta, secondo l'addebito, fino al dicembre 2005 (capo 40.b);
b) in parte infondate, in parte manifestamente infondate e in parte prive di specificità le censure dedotte nei due ricorsi proposti l'uno dalla società (…), successore universale a seguito di fusione per incorporazione della società (...), e l'altro dalla società (...), già (...), nonché nei motivi nuovi presentati dalla società (…);
c) in parte infondate, e in parte non sorrette da interesse giuridicamente apprezzabile o comunque manifestamente infondate, o diverse da quelle consentite in sede di legittimità, le censure formulate nei ricorsi di (…);
d.....

 

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