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17 marzo 2016 (ud. 12 febbraio 2016) n. 11442 - sentenza - Corte di Cassazione - sezione VI penale* (corruzione internazionale nell'interesse e vantaggio della società per azioni - vicende modificative dell’ente: fusione - contratti-schermo di consulenza con società intermediatrici nel pagamento di tangenti aventi sede in paesi esteri - manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale delle norme del d.lgs. 231/2001 in tema di vicende modificative dell’ente per eccesso di delega, per violazione del principio di personalità della responsabilità penale secondo i criteri elaborati dalla Corte Edu in tema di sanzione penale e per contrasto con l’art. 3 Cost. in relazione al diverso trattamento previsto in via generale dall'art. 7 della legge n. 689 del 1981 - l'archiviazione per essere ignoti gli autori del reato ha la funzione di legittimare il congelamento delle indagini senza alcuna preclusione allo svolgimento di ulteriori successive attività investigative)


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SESTA SEZIONE PENALE

Composta da
Francesco Ippolito - Presidente -
Domenico Carcano
Carlo Citterio
Pierluigi Di Stefano
Ersilia Calvanese - Relatore -
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso presentato da
(X) s.p.a.
avverso la sentenza del 19/02/2015 della Corte di appello di Milano
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Ersilia Calvanese;
udito il Pubblico Ministero … che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso;
uditi i difensori … che ha concluso chiedendo l'annullamento della sentenza impugnata.

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di appello di Milano, con sentenza del 19 febbraio 2015, confermava la sentenza del Tribunale di Milano che aveva dichiarato la società per azioni (X) responsabile dell'illecito amministrativo di cui agli artt. 5, 6, 7, 25, commi 3 e 4, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in relazione alla commissione del reato di corruzione internazionale, di cui agli artt. 110, 321, 319 319-bis e 322-bis, secondo comma, n. 2, cod. pen., nell'interesse e vantaggio della società per azioni (Y) (incorporata nella (X)), da parte di … e …, persone in posizione apicale della (Y) s.p.a. (il primo Presidente dal 22 maggio 1996, il secondo amministratore delegato dal 29 luglio 2002) e da parte persone sottoposte, e segnatamente … (responsabile divisione sviluppo internazionale dal primo marzo 2001 al 30 giugno 2003), … (direttore unità business raffinazione e gas dal 5 giugno 2001 e direttore commerciale da 9 settembre 2002) e … (responsabile regionale della divisione promozione e sviluppo business dal 4 settembre 2001), con l'aggravante di avere conseguito un profitto di rilevante entità (fatti commessi in Milano, Madeira e Abuja e altrove, sino ad epoca successiva al 31 luglio 2004).
Il Tribunale aveva applicato nei confronti della suddetta società la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 600.000, nonché la confisca, per equivalente, dell'importo del profitto del reato, nella misura di euro 24.530.580.
I reati contestati alle persone fisiche sopra indicate (tutti dichiarati estinti per prescrizione) erano consistiti nella promessa e poi nell'effettiva corresponsione da parte della joint venture, denominata (W) (acronimo delle società partecipanti: la francese …, la italiana (Y), la statunitense … e la nipponica …), di compensi corruttivi per oltre centottantasette milioni di dollari in favore di pubblici ufficiali nigeriani posti al massimo livello … e anche a livello minore, al fine di ottenere contratti (lotti, detti «treni», da 1 a 6) del valore complessivo di circa 6 miliardi di dollari per la realizzazione di un impianto di liquefazione del gas naturale nell'area di Bonny Island in Nigeria.
L'attività corruttiva aveva avuto inizio sin dal 1994, con l'avvio della joint venture, e si era protratta sino a tutto il 2004.
Sul piano contrattuale, le commesse risultavano effettivamente affidate alla (W) dalla compagnia nigeriana …, controllata dalla compagnia nazionale petrolifera, la …, e partecipata da società petrolifere multinazionali (…).
I contratti per la (W) erano stati stipulati tramite tre società appositamente costituite in Madeira. Una delle tre società era stata deputata alla conclusione dei contratti-schermo di consulenza con società, che in realtà fungevano da intermediarie nel pagamento delle tangenti.
Queste ultime a loro volta avevano sede in Paesi esteri (in particolare, la … di Gibilterra, era destinata a fare da mediatore per il pagamento delle tangenti per i livelli più alti, e la nipponica … per quelli più bassi).

2. Le sentenze di merito ricostruivano, anche rinviando alle prove acquisite, l'attività della suddetta joint venture sin dalla sua costituzione.
Il 1 giugno 1990 le società predette (tra le quali la italiana (Y) s.p.a., rappresentata da …, direttore dell'unità business raffinazione e gas) firmavano il primo «joint venture bidding Agreement», un accordo di collaborazione per la presentazione di un'offerta per l'aggiudicazione del contratto EPC (engineeering, procurement and construction) per la costruzione dell'impianto di liquefazione del gas naturale da realizzare a Bonny Island in Nigeria (a tal fine era stata costituita nel 1989 dalla Nigeria la ...). La joint venture, secondo l'accordo, doveva essere costituita «formalmente».
Già dal 1991 le società in questione, in vista dell'aggiudicazione, avviavano con la società ... contatti per «occuparsi» dell'ufficio del … nigeriano (5 milioni di dollari) e dei livelli operativi di ... e ... (15 milioni di dollari).
Il 21 ottobre 1991 la joint venture riceveva da ... l'invito a presentare un'offerta.
Il 20 maggio 1992 la joint venture (sempre con la partecipazione della (Y) s.p.a., nella persona di ...), con un ulteriore accordo («Societè en partecipation»), precisava la sua struttura e venivano meglio regolati gli aspetti operativi. Veniva in particolare costituito un comitato direttivo, formato da rappresentanti di ogni società in posizione paritetica, le cui deliberazioni erano da adottarsi con voto unanime. La durata dell'accordo, prevista sino al 30 aprile 1993, verrà di seguito prorogata al 31 dicembre 1994.
Accanto ai comitati formali, venivano tenuti i «comitati culturali››: incontri informali non documentati, paralleli o successivi ai comitati direttivi, nei quali si parlava delle dazioni corruttive da pagare, a chi pagare e quanto (dagli appunti di … della ..., era risultato che nelle riunioni tra il 1993 al 1995 si parlava di fee da versare alla ... ed a una società X per erogazioni a favore di soggetti riconducibili a rappresentanti del governo nigeriano e delle società ... e ...).
Ai comitati culturali partecipavano i profili commerciali delle società della joint venture: per la (Y) s.p.a., ... e ... e dal 2001 … e ….
Nel luglio 1993 la joint venture (per la (Y) s.p.a., il Presidente …) inviava una lettera alla ... nella quale manifestava l'intenzione di affidarle servizi di consulenza pari a 70.000.000 di dollari. Di seguito veniva tenuta a Milano sempre nel luglio 1993 una riunione presso la (Y) s.p.a. (presenti, ... e ...) nella quale erano discussi l'assetto organizzativo della joint venture (includere o meno la ..., affidare i servizi di intermediazione anche ad una seconda società X, ancora da identificare) e la somma da attribuire all'intermediario.
Tale somma veniva poi fissata nell'ottobre 1993 dal comitato direttivo della joint venture (presente per la (Y) s.p.a., …) in 40.000.000 dollari per il «top level» e 30.000,00 per il «working level».
Il 30 novembre 1993 si svolgeva un incontro a Tokio tra ... della (Y) s.p.a. e la ..., all'esito del quale quest'ultima avrebbe predisposto un nuovo programma di «attività culturali» (new menu of cultural activities), dopo aver capito meglio la situazione politica nigeriana per il progetto Bonny Island e l'organigramma di ... e ... (le «key positions»).
Il 2 dicembre 1993, durante un «cultural meeting» (presente ... per la (Y) s.p.a.), era emerso che la ... aveva suggerito di pagare gli «essential people», quali ....
Nel marzo 1994 si teneva un incontro a Parigi di rappresentanti della joint venture (per la (Y) s.p.a., ...), per discutere una relazione della ... di aggiornamento e rivedere lo stato delle attività «culturali» anche in vista di «cultural arrangements» da decidere in futuro.
Nell'aprile 1994 emergeva la società ... (e il suo rappresentante ...) come società da affiancare alla ....
Sempre ad aprile 1994 vi era una riunione presso la (Y) s.p.a., presenti rappresentanti della joint venture nel corso della quale la società italiana chiedeva la partecipazione al 25% dei soci nell'accordo, concordava la localizzazione in un paradiso fiscale delle società che dovevano essere costituite come emanazione della joint venture e riteneva preferibile che le attività da eseguirsi in Nigeria dovessero essere svolte da una società controllata della joint venture.
Il 2 novembre 1994 si teneva un incontro tra ... della ... e la joint venture per definire l'importo dei pagamenti e le modalità di impiego (40/50 milioni al «n. 1» e 20/15 milioni agli «altri», tra i quali il presidente di ...).
Il 17 novembre 1994 nel «cultural meeting» (presente ... per la (Y) s.p.a.) erano fissate le somme da corrispondere (60 a ... e 20 a ...).
In tale contesto il 25 novembre 1994 veniva costituita la (Y) Netherlands, società con sede ad Amsterdam, interamente posseduta dalla italiana (Y) s.p.a., al fine (cfr. relazione della difesa) di partecipare alle «iniziative finalizzate alla realizzazione del progetto ... in Nigeria», acquisendo in pari data la partecipazione nel 25% del capitale di una delle società di Madeira costituite dalla joint venture. Tale società si occuperà in seguito delle partecipazioni di (Y) s.p.a. all'estero.
Tra la fine del 1994 e l'inizio del 1995 venivano invero costituite le società di Madeira che dovevano operare a nome del gruppo della joint venture ((W) del settembre 1994; (W) II del novembre 1994, interamente posseduta dalla (W); e ... del febbraio 1995, partecipata al 25% da (Y) Netherlands).
Il 30 novembre 1994 si realizzava l'incontro tra … della Nigeria … con rappresentanti della joint venture.
Il 21 dicembre 1994 ... rassicurava i rappresentanti della joint venture sull'aggiudicazione del contratto.
Nel maggio 1995 veniva nuovamente emendato l'accordo della joint venture - con decorrenza tuttavia dal 31 luglio 1994 - (firmatario per la (Y) s.p.a. è …, direttore generale della suddetta società) nel quale si prevedeva la stipula e la esecuzione del contratto con ... (che sarebbe stato poi firmato a dicembre 1995) e la costituzione delle società che avrebbero dovuto gestire il progetto. In tale accordo, la (Y) s.p.a. aveva preteso di modificare le regole per l'approvazione delle decisioni riguardanti la società di Madeira ...: in luogo della unanimità, prevista per le altre società, era stabilito che fosse sufficiente la maggioranza del 75% (in tal modo, la (Y) poteva formalmente restare «fuori» dalle decisioni relative alla gestione dei rapporti con le intermediarie ... e ...).
Nell'ottobre 1996 era nuovamente modificata la struttura della joint venture con la previsione di un comitato di azionisti (organo decisionale, di cui fanno parte ... e ... per la (Y)) e era chiarito il ruolo delle tre società di Madeira: la ... doveva essere quella deputata esclusivamente alla stipula dei contratti di intermediazione con la ... e la ....
Il 27 novembre 1995 il board della società ... autorizzava la firma del primo contratto di consulenza con la società ... ed il 15 dicembre 1995 veniva stipulato dalla società del gruppo il contratto per la realizzazione dei «treni» 1 e 2 del progetto Bonny Island.
Il contratto di consulenza prevedeva la fornitura di generici servizi di assistenza a supporto della joint venture per un corrispettivo da versare in più tranches e dietro fatturazione.
Un ulteriore e analogo contratto di consulenza con la ... per la implementazione dei treni 1 e 2 veniva poi stipulato il 9 aprile 1996.
Si susseguivano quindi gli incontri dei rappresentanti della joint venture con i … della Nigeria per l'aggiudicazione della nuova tranche del progetto (il treno 3) (in particolare, nel febbraio 1998 nell'incontro con …, era presente il vice presidente di (Y) s.p.a. ...), contratto che veniva firmato da ... il 6 marzo 1999.
Nel medesimo periodo venivano stipulati dalla società del gruppo ... i contratti di consulenza con le società ... (marzo 1999) e ... (marzo 2000).
I rapporti della joint venture con i vertici della Nigeria nel frattempo si erano stabilizzati … nel senso che negli incontri «ad alto livello» era in discussione solo il quantum e non l'an degli accordi corruttivi.
Anche nei «cultural meetings» dopo i treni 1 e 2, le discussioni si erano limitate agli importi da pagare alle due società intermediarie.
Il 14 settembre 2001 ... della ... chiedeva a rappresentati della joint venture la formalizzazione di un contratto di consulenza per l'aggiudicazione dell'ulteriore progetto, con «l'opzione anche per il treno 6».
Nei novembre 2001 rappresentanti della joint venture incontravano … per l'assegnazione delle tranches 4, 5 e 6 del progetto.
Nel marzo 2002 veniva stipulato il contratto per i treni 4 e 5, al quale si collegavano i contratti di consulenza affidati con le stesse modalità a ... (dicembre 2001) e a ... (giugno 2002).
Per la tranches 6 del progetto veniva affidato a ... un contratto di consulenza nel giugno 2002.
Il contratto per il treno 6 veniva stipulato il 31 luglio 2004.
Per la conclusione di detto contratto si era spesa anche la ...: nel maggio 2003 aveva assicurato che era intenzione della ... affidare alla joint venture anche tale tranche; nel settembre 2003 aveva riferito che il Presidente nigeriano non aveva «nessun problema» a concludere anche il treno 6 con le «stesse modalità» di quelli precedenti.
Nel corso del 2004, le autorità francesi avevano avviato le indagini sull'operato della società francese partecipante alla joint venture. La ... pertanto sospendeva i rapporti con ... e ..., con lettere rispettivamente di aprile e dicembre 2004.
A fine dicembre 2004 tuttavia la ... sollecitava il pagamento della fattura del 10 novembre 2004 per lavori effettuati: sia nel gennaio che nel luglio 2005 la ... contestava la sospensione dei pagamenti e chiedeva il pagamento della fattura scaduta nel dicembre 2004.
Nell'ottobre 2005, la ... richiedeva ancora alla ... i pagamenti delle fatture dell'accordo del giugno 2002, nonché la percentuale sul contratto n. 6, stabilita nella misura del 1-1,25% dalla joint venture (secondo l'intesa confermata nell'agosto 2004 da … della ... a nome della ...).
In data 4 dicembre 2008 la ... richiedeva alla ... il pagamento delle tre fatture dell'accordo del giugno 2002 e di quella per il Treno 6 pari a 14.000.000 dollari.

3. Quanto alle vicende societarie riguardanti le due società (Y) coinvolte nella vicenda, le sentenze di merito accertavano le seguenti circostanze di fatto.
La (Y) s.p.a. era una società del Gruppo (Z): la partecipazione di (Z) nella società era del 60% nel 1994 per divenire nel 2002 del 100%.
Sempre nel 1994, come si è già detto veniva costituita la (Y) Netherlands, interamente posseduta dalla italiana (Y) s.p.a. Nel 2006 la partecipazione di (Z) nella (Y) s.p.a. veniva ceduta alla (X) pro.....

 

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