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LE NOTIZIE


24 settembre 2014 (ud. 26 giugno 2014) - sentenza - Tribunale di Milano - sezione VI penale - giudice dr. Raffaele Martorelli* (omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro - evento occorso il 6 marzo 2008 - l'adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire infortuni non è affatto un obbligo imposto dalla legge ma piuttosto una circostanza idonea a sollevare la società dalla responsabilità per inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza - esclusione della responsabilità degli enti che avevano sviluppato un sistema di gestione della sicurezza secondo lo standard OHSAS 18001 del 2007 analogo al modello richiesto dall'art. 30 D.l. 81/2003 ovvero al momento dell'entrata in vigore della L. n. 123/2007 avevano provveduto ad aggiornare il modello di cui già erano dotati e comunque ponevano grande attenzione in tema di sicurezza - assenza di collegamento tra l'incidente ed un tentativo di risparmio sulle spese)



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO
SEZIONE SESTA PENALE

In composizione monocratica nella persona del Giudice Dott. Raffaele Martorelli
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nella causa penale contro
1) (A), nato a … residente … elettivamente domiciliato presso …
Dif. fid. …
2) (B) , nato a … residente … elettivamente domiciliato presso …
Dif. fid. …
3) (C), nato a … residente … elettivamente domiciliato presso …
Dif. fid. …
4) (D), nato a … residente … elettivamente domiciliato presso …
Dif. fid. …
5) (E), nato a … residente … elettivamente domiciliato presso …
Dif. fid. …
6) (X) S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata …
Dif. fid. …
7) (Y) S.p.A. in persona del legale rappresentante pro tempore …
Dif. fid. …
8) (W) S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore …
Dif. fid. …

IMPUTATI

CAPO A)
Del reato p. e p. dagli artt. 113, 589 c.p., perché, in cooperazione colposa tra loro, nelle rispettive qualità e rispettivamente:
- (A) in qualità di Capo Tronco Lavori di Rho - Unità Territoriale Milano Nodo
- (C) in qualità di coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori, nonché direttore dei lavori relativi alla realizzazione della fermata ferroviaria Rho Pero situata sulle esistenti linee Milano - Domodossola e Milano - Torino e sulla linea Alta Capacità Milano - Torino in corrispondenza del nuovo Polo Fieristico,
- (D) in qualità di agente (X) addetto all'organizzazione e alla protezione del cantiere
- (E) in qualità di Direttore Compartimentale Infrastruttura di Milano di (X)
- (B) in qualità di Responsabile Struttura Organizzativa Unità Territoriale Milano Nodo
Per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia, nonché violazioni delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro meglio di seguito elencate:
(C)
- Non aver predisposto un PSC idoneo e adeguato alle esigenze della sicurezza del cantiere e non aver effettuato un opportuno coordinamento con l'impresa esecutrice dei lavori. In particolare, per l'esecuzione dei lavori il PSC rimanda interamente alle Istruzioni per la Protezione dei cantieri, documento a carattere nazionale, senza adeguarlo alle particolari caratteristiche del cantiere in essere e, in ogni caso, non prevede le modalità con le quali dovevano essere effettuati i lavori di apprestamento del cantiere (in violazione dell'art. 7 c. 2 lett. a) e b) del D.Lvo n. 626/'94)
- Aver omesso di valutare il mancato coordinamento tra il POS redatto dall'impresa (W) e il PSC in relazione alla disciplina della fase di allestimento del cantiere e del relativo rischio di investimento (in violazione dell'art. 4 c. 1 D.Lvo n. 626/'94)
- Avere, in ogni caso, consentito la prassi di allestire il cantiere mobile in momenti antecedenti rispetto all'effettiva interruzione del traffico sul binario di riferimento
- Non aver valutato il rischio di investimento dei lavoratori nella fase di approntamento di cantiere su sede ferroviaria vietando l'allestimento del cantiere in presenza di binario attivo o quanto meno predisponendo adeguate misure di prevenzione quali uso di radio ricetrasmittenti per gli avvisi e le comunicazione intercorrenti tra gli operai presenti sul cantiere e gli agenti (X) addetti all'avvistamento treni (violazione dell'art. 4 c. 1 e 2 del D.Lvo n 626/'94)
(E)
- Aver consentito la prassi di allestire il cantiere mobile in momenti antecedenti rispetto all'effettiva interruzione del traffico sul binario di riferimento (in violazione dell'art. 4 let. f) D.Lvo n. 626/'94)
(A)
- Aver consentito la prassi di allestire il cantiere mobile in momenti antecedenti rispetto all'effettiva interruzione del traffico sul binario di riferimento (in violazione dell'art. 4 let. f) D.Lvo n. 626/'94)
- Aver fornito agli agenti (X) addetti al controllo della sicurezza in cantiere un unico dispositivo di segnalazione acustica (fischietto) da utilizzare sia per le segnalazioni ordinarie che per quelle di emergenza, invece di fornire, per le segnalazioni di emergenza più adeguati strumenti di segnalazione acustica (in violazione dell'art. 4 c. 5 let. h) D.Lvo n. 626/'94)
(B)
- Aver fornito agli agenti (X) addetti al controllo della sicurezza in cantiere un unico dispositivo di segnalazione acustica (fischietto) da utilizzare sia per le segnalazioni ordinarie che per quelle di emergenza, invece di fornire, per le segnalazioni di emergenza più adeguati strumenti di segnalazione acustica (in violazione dell'art. 4 c. 5 let. h) D.Lvo n. 626/'94)
(D)
per colpa generica consistita nell'aver consentito che la prassi di allestire il cantiere mobile in momenti antecedenti rispetto all'effettiva interruzione del traffico sul binario di riferimento e non averla segnalata ai suoi diretti superiori
consentivano o comunque non impedivano che il cantiere mobile di (W) per la Regolazione Lunga Rotaia Saldata (RLS) lungo la progressiva kilometrica 12 della Linea Rho Milano (ingresso via Cristina di Belgioioso) fosse allestito (attività di rifornimento del gasolio alle incavigliatrici; sistemazione gruppo elettrogeno necessario per l'illuminazione) - con conseguente presenza di operai sul binario e nei luoghi adiacenti - prima dell'interruzione della circolazione prevista dalle ore 1.18 alle ore 5.18, e che fosse predisposto un sistema di avvistamento dei treni inidoneo allo scopo (avvistamento in zona non adeguatamente illuminata e con mezzi di segnalazione non adeguati - fischietti), in tal modo non impedendo che (F) si trovasse sul binario mentre giungeva alla velocità di 105 km/h il treno regionale n 2233 proveniente da Torino e diretto a Milano Centrale e non sentendo gli avvisi sonori emessi da (D) (agente (X) addetto all'organizzazione della protezione del cantiere) non riuscisse a spostarsi in tempo e venisse investito dal treno, cagionandone quindi, il decesso per complesso traumatismo contusivo produttivo di uno sfacelo corporeo.
In Milano, il 06.03.2008.
CAPO B)
(X) S.p.A.
illecito amministrativo di cui agli artt. 5, comma 1, lettera b), 7, 25 septies D.Lvo n. 231/2001 in relazione al delitto presupposto di cui all'art. 589 c.p., descritto nel capo A) che precede, da intendersi integralmente richiamato, commesso nell'interesse e a vantaggio di (X) S.p.A. da (E), (B) e (A), persone sottoposte, per effetto dell'inosservanza degli obblighi di vigilanza e di adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire infortuni del tipo di quello indicato al capo A) che precede, inosservanza costituita dal mancato aggiornamento del modello organizzativo alla luce dell'entrata in vigore della L. n. 123/2007 (che ha ampliato la responsabilità amministrativa degli enti al reato di cui all'art. 589 c.p.), con i conseguenti controlli in materia.
In Milano, il 06.03.2008
CAPO C
(Y) S.p.A.
Illecito amministrativo di cui agli artt. 5, comma 1. lettera b), 7, 25 septies D.Lvo n. 231/2001, in relazione al delitto presupposto di cui all'art. 589 c.p., descritto nel capo A) che precede, da intendersi integralmente richiamato, commesso nell'interesse e a vantaggio di (Y) da (C), persona sottoposta, per effetto dell'inosservanza degli obblighi di adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire infortuni del tipo di quello indicato a capo A) che precede.
In Milano, il 06. 03.2008.
CAPO D)
(W) S.p.a.
illecito amministrativo di cui agli artt. 5, comma 1, lettera a), 6, 25 sepries D.Lvo n. 231/2001, in relazione al delitto presupposto di cui all'art. 589 c.p., descritto nel capo A) che precede, da intendersi integralmente richiamato, commesso nell'interesse e a vantaggio di (W) S.p.A, da (G), persona in posizione apicale, per effetto dell'inosservanza degli obblighi di adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire infortuni del tipo di quello indicato a capo A) che precede.
In Milano, il 06.03.2008

All'udienza dell'11/2/2013 viene modificato il capo di imputazione sub B), con riguardo all'illecito amministrativo contestato alla (X), come segue:
[illecito amministrativo di cui agli artt. 5, comma 1, le.....

 

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