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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

L'ultrattività dell'Organismo di Vigilanza e la colpa da mancata organizzazione dell'Ente. L'unificazione dei meccanismi ascrittivi della responsabilità all'ente

L'Autore, partendo dall'analisi dell'attività demandata all'Organismo di vigilanza, tratta dei criteri soggettivi di ascrizione della responsabilità all'ente, ripercorrendo la giurisprudenza di legittimità che ha segnato venti anni di applicazione del Decreto. Una questione dai risvolti eminentemente pratici, ma dai contenuti prevalentemente giuridici, è quella se tale Organismo possa «vivere di vita propria» o se esista solo ed esclusivamente in quanto ‘custode' delle regole cautelari contenute nel Modello organizzativo. Il caso tipico è quello di un O.d.V. che svolge la propria attività in mancanza di Modello idoneo. L'interessante quesito, dalla cui soluzione derivano conseguenze concrete affatto secondarie, ha il suo contraltare in un ulteriore interrogativo: qual è la natura e quali sono gli esatti confini della colpa organizzativa? Nell'articolo sono svolte alcune considerazione per avvicinare ontologicamente i termini delle due questioni e per cercare di dare una risposta quanto più rispettosa possibile della giurisprudenza e della dottrina più recenti, nonchè delle best practices.

di Paolo Maria Gemelli

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