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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Idoneità ed effettiva attuazione del Modello 231 ai fini sicuristici: la sentenza della Corte di Appello di Brescia del 23 giugno 2014

L'articolo prende spunto dal pronunciamento della Corte di Appello di Brescia, che con sentenza 1969/2014 depositata il 23 giugno 2014, ha confermato il precedente pronunciamento del Tribunale bresciano (dell'11 marzo 2011) con il quale Astaldi s.p.a. è stata mandata assolta dalla contestazione di un'ipotetica responsabilità amministrativa dell'ente ex d.lgs. 231/2001, con specifico riguardo all'illecito amministrativo di cui all'art. 25 septies sub specie di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Dopo un breve inquadramento della problematica della prevenzione dei rischi-reato collegati alla salute e sicurezza del lavoro nel più generale contesto dei sistemi di controllo e gestione dei rischi, anche avendo a riferimento il recente aggiornamento delle Linee Guida emanate da Confindustria, si prosegue nell'approfondimento dello specifico caso all'esame e dei molteplici profili di interesse delle due sentenze bresciane.

In particolare, ciò che rende interessante la sentenza del 2011 è la circostanza che essa è entrata nel merito della bontà del Modello Astaldi e della sua capacità di prevenire i reati della specie e lo ha fatto attraverso passaggi che si pongono nella scia della migliore giurisprudenza. Giudizio di idoneità espresso dal Giudice di prime cure e confermato in sede di gravame.

Nella sostanza le due sentenze oggetto di trattazione forniscono lo spunto per un approfondimento sul Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro, nel più esteso ambito dei sistemi di controllo e gestione dei rischi, e sulla sua strumentalità alla prevenzione dei rischi-reato 231. Si ripercorre, quindi, l'esperienza di Astaldi in termini di disegno del sistema dei controlli, non solo astrattamente configurato, ma periodicamente testato nel suo funzionamento e nella sua concreta applicazione. Ciò con riferimento alle sentenze bresciane che si sono soffermate anche sul profilo dell'effettività del Modello, nei termini di efficace attuazione.

di Fabio Accardi e Nicoletta Mincato

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