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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Censimento e ponderazione delle potenzialità commissive dei reati-presupposto, tra risk mapping e precetti del d.lgs. 231/2001

In un'epoca contraddistinta dalle incertezze, risulta amplificata l'esigenza dell'impresa di prevenire e gestire le minacce al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Sistemi di Risk Assessment, sempre più evoluti, sensibili e poliedrici, costituiscono ormai lo strumento indispensabile alla condizione e alla salvaguardia del business.

Ma quando occorre rilevare, identificare e graduare non una rischiosità aziendale, quanto la verificabilità presso l'ente empirico di un «reato presupposto», può il framework di stampo aziendalistico realizzare compiutamente i dati richiesti dall'art. 6, d.lgs. 231/2001?

È questo il quesito sollevato con il presente contributo.

Attraverso una riflessione comparata vengono rilevati caratteri, peculiarità e finalità dei sistemi di mapping, nonché evidenziate le (tendenziali) incongruenze e disfunzionalità che l'automatica e pedissequa applicazione della tecnica del Risk Assessment può produrre, allorché pretenda di surrogare le peculiari Matrici di Mappatura del rischio-reato.

di Sandro Bartolomucci

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