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Mar, 18 Gen 2022
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

L'aggiornamento del Modello organizzativo tra modifiche normative e affinamento delle best practices

L'aggiornamento del Modello organizzativo è finalizzato a garantire la permanente adeguatezza dell'assetto organizzativo dell'ente nel mutare delle condizioni giuridiche e fattuali poste a fondamento della originaria scelta di compliance.

I principi penalistici vigenti in tema di adeguamento delle regole di diligenza e perizia nel diritto penale non sono, tuttavia, trasponibili automaticamente nel sistema della responsabilità da reato degli enti.

Le cautele che compongono i Modelli organizzativi sono strutturalmente difformi dalle regole di diligenza che costituiscono il fondamento della colpa rilevante in ambito penale. Nella sintassi del c.p., la regola cautelare mira ad evitare o contenere lesioni ad un bene giuridico ed al contempo disegna le condotte strumentali rispetto al conseguimento di tale finalità; nel d.lgs. 231/2001 le prescrizioni cautelari sono mere norme di tipo protocollare che tutelano beni-funzione e non sono finalizzate direttamente a scongiurare eventi lesivi, bensì a minimizzare il rischio del coinvolgimento dell'ente nella commissione di reati.

Lo standard di diligenza nella auto-organizzazione è di derivazione eteronoma (anche perché è giuridicamente vincolante per tutti i destinatari del d.lgs. 231/2001), ma a ciascun ente è riservato uno spazio di discrezionalità nel delineare le cautele prevenzionali ritenute più opportune a tradurre tale standard in regole procedimentali.

All'interno dello standard di tutela esigibile in un dato momento storico, pertanto, l'ente può adottare diverse cautele gestionali, tenendo conto anche del bilanciamento costi benefici connessi all'adozione di una certa misura organizzativa.

di Fabrizio D'Arcangelo

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