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Mar, 18 Gen 2022
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Corruzione tra privati: reato a concorso necessario, oppure fattispecie autonoma di reato?

Dopo una panoramica sulle fonti internazionali ispiratrici della riforma, l'Autore svolge un'analisi sulla nuova formulazione dell'art. 2635 c.c., così come modificato dalla l. 190/2012 (cd. «legge anticorruzione»). Da tale analisi emerge che, a voler considerare i commi 1, 2 e 3 come un'unica fattispecie in ossequio al dogma del concorso necessario nei reati di corruzione, la nuova fattispecie presenterebbe la peculiarità di avere: due tipologie di soggetti diversi, una evidente asimmetria tra le condotte del corruttore e del corrotto, due eventi distinti, due regimi di procedibilità e due beni giuridici tutelati. Pertanto, anche al fine di recuperare l'intenzione del legislatore straniero, viene ipotizzata e verificata la possibilità di rinvenire nella norma due fattispecie autonome di reato, la prima (quella dei commi 1 e 2), costruita come reato di danno e finalizzata a punire il comportamento infedele dei soggetti che operano per conto di una persona giuridica; e l'altra (quella di cui al comma 3), orientata a punire il fenomeno della corruzione tra privati, come fenomeno distorsivo della concorrenza nel commercio di beni e servizi.

di Michele Pansarella

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