Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Mer, 23 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. Riflessioni in tema di applicabilità del d.lgs. 231/2001

La recente sentenza delle Sezioni Unite civili n. 16847 del 1° agosto 2011, ha decretato l'esclusione del Pontificio Collegio Americano del Nord dal novero degli “enti centrali della Chiesa Cattolica”, i quali, ai sensi dell'art. 11 delTrattato Lateranense, “sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano”.

Dell'“ente ecclesiastico” non esiste tuttavia alcuna definizione in diritto canonico. Il termine “ente” indica «più genericamente le organizzazioni o istituzioni che nascono da interessi o attività di rilevanza ecclesiale per un determinato fine, a sua volta collegato al fine ultimo dell'ordinamento; l'aggettivo ecclesiastico ha uno spettro di significati assai ampio, che va dall'ente che vive “nella Chiesa” all'ente che è “della Chiesa”, come parte della sua struttura costitutiva, all'ente che vive “per la Chiesa”, avendo con essa fini omogenei e conformi».

Il riconoscimento dell'ente ecclesiastico, rispetto all'ordinamento italiano, attribuisce ad esso uno status autonomo, parzialmente assimilabile a quello della persona giuridica privata.In questa prospettiva si pone il problema della applicabilità del d.lgs. 231/2001.

Gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti sono regolati da una pluralità di fonti, riconducibili fondamentalmente a tre categorie: a) norme di origine bilaterale tra Santa Sede e Stato, che entrano a far parte dell'ordinamento di quest'ultimo; b) norme di origine unilaterale statale, formulate dallo Stato per regolare la “materia ecclesiastica”; c) “norme di origine bilaterale ecclesiastica”, nate cioè nell'ordinamento della Chiesa e dallo Stato fatte proprie, o fatte valere come norme del suo ordinamento. Il procedimento di riconoscimento dell'ente ecclesiastico è regolato dalla legge 222/1985. Esso può avvenire per legge (così è stato per la CEI); per decreto, con procedura abbreviata (come nel caso delle diocesi e delle parrocchie); per decreto, con procedura ordinaria. I requisiti sono i seguenti: a) costituzione o approvazione dell'ente da parte dell'autorità ecclesiastica; b) sede in Italia; c) fine di religione o di culto (presunto iuris et de iure per “gli enti che fanno parte della costituzione gerarchica della Chiesa”: art. 2 legge 222/1985).

Nell'ambito delle “attività diverse” da quelle di “religione o di culto” (tra le quali, quelle “commerciali o a scopo di lucro” ex art. 16, lett. b) legge 222/1985) che l'ente ecclesiastico civilmente riconosciuto può svolgere ai sensi degli artt. 7, comma 3 legge 121/1985, e 15 legge 222/1985, si discute se debba ricomprendersi anche l'attività con organizzazione d'impresa: si pensi ai casi di assistenza ospedaliera presso una casa di cura ed alle attività di formazione ed istruzione realizzate in forma “imprenditoriale”.

Tuttavia, nella prospettiva della responsabilizzazione degli enti ecclesiastici (o di alcuni di essi) ai sensi del d.lgs. 231/2001 emergono diversi nodi interpretativi in materia di locus commissidelicti, giurisdizione e normativa applicabile. Le “questioni sul tappeto” risentono di una legislazione lacunosa, che ha abdicato il proprio ruolo. Non è inverosimile che anche in questo ambito la giurisprudenza si insinui nelle maglie larghe della normativa, imponendo un “diritto vivente” privo di legittimazione.



di Désirée Fondaroli, Annamaria Astrologo e Giuseppe Silvestri

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231