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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La costituzione di fondi neri e la responsabilità da reato degli enti

Un significativo punto di emersione del rilievo sistematico della responsabilità degli enti è costituito dal tradizionale tema della configurabilità del delitto di appropriazione indebita nella ipotesi di costituzione, gestione ed impiego di fondi neri da parte degli amministratori.

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la nozione di appropriazione indebita ricomprende infatti anche le condotte di distrazione e di uso arbitrario dei beni sociali.

La condotta di appropriazione che caratterizza il delitto di cui all'art. 646 c.p. consiste, infatti, non soltanto nell'annettere al proprio patrimonio il danaro o la cosa mobile altrui, bensì anche nel disporne, arbitrariamente, uti dominus, sotto qualsiasi forma, in modo che ne derivi per il proprietario la perdita irreversibile. Pare pertanto potersi escludere la rilevanza penale degli atti, anche illeciti, posti in essere dall'amministratore nel perseguimento dello scopo sociale statutariamente definito ritenendo, per converso, che integri il delitto di appropriazione indebita esclusivamente la distrazione di beni e somme della società poste in essere in favore di terzi per scopi estranei all'oggetto sociale ed alla finalità aziendali. A tale proposito, la Corte di Cassazione, chiamata a giudicare condotte di costituzione di fondi neri in una società di persone, ha riproposto recentemente nella sentenza n. 20062 del 2011 i tradizionali argomenti ed ha ribadito come non integri il delitto di appropriazione indebita l'amministratore di una società di persone che trasferisca all'estero fondi della stessa per sottrarli all'imposizione fiscale.

La Corte ha pertanto affermato che, pur dovendosi necessariamente considerare la distinguibilità “soggettiva” tra la società e le persone dei singoli soci, nonché la diversa “titolarità” dei beni che compongono gli autonomi patrimoni, non può essereobliterata la evidente correlazione “funzionale” che lega l'attività degli amministratori all'ente.

di Fabrizio D'Arcangelo

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