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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Le indagini preliminari nel procedimento di accertamento della responsabilità degli enti

La costruzione del quadro giuridico di riferimento per la disciplina del processo agli enti è fondata su richiami generali alle norme del codice di rito, integrati dalle specifiche disposizioni del d.lgs. 231/2001. La definizione della disciplina delle indagini preliminari non si discosta da tale tecnica, sì che essa è il frutto del combinarsi delle clausole generali di richiamo alle norme del codice di rito, con norme speciali del decreto relative a istituti di carattere generale che si applicano anche alle indagini preliminari, ed in particolare con le norme della sezione V del decreto, intitolata indagini preliminari e udienza preliminare.

Soggetti delle indagini preliminari sono il pm, la polizia giudiziaria, l'ente sottoposto a indagini, il difensore ed eventuali investigatori privati, il giudice per le indagini preliminari. Sul piano soggettivo, merita subito rilevare l'assenza della persona offesa, sistematicamente rimossa dalla disciplina del processo di accertamento della responsabilità degli enti.

Le norme previste dalla disciplina del codice di rito con riferimento al pubblico ministero e alla polizia giudiziaria (artt. 51-59 c.p.p., Titoli II e III dl libro I ) sono recepite per effetto dell'art. 34 del decreto. Similmente, si applicano gli artt. 326 e 327 c.p.p., quanto a individuazione dei soggetti, finalità e direzione delle indagini preliminari.

La definizione dell'oggetto delle indagini preliminari è data dal themaprobandumin sede processuale, che, ex art. 187, comma 1 c.p.p., è costituito dai fatti che si riferiscono all'imputazione (rectius: all'illecito contestato) alla punibilità, e alla determinazione della pena (rectius: sanzione amministrativa).

I fatti che si riferiscono alla contestazione sono gli elementi costitutivi dell'illecito dell'ente, che si materiano della commissione di un reato presupposto nell'interesse o a vantaggio dell'ente, da parte di un soggetto che lo rappresenti, in assenza di adeguati Modelli Organizzativi ovvero in assenza di efficace attuazione dei medesimi, ove il reato sia stato commesso da organi non apicali.

Sul piano formale, le indagini preliminari nel processo agli enti costituiscono una sequenza procedimentale compresa tra l'annotazione della notizia di un illecito amministrativo (art. 55) e l'atto di esercizio dell'azione relativa all'accertamento della responsabilità dell'ente (art. 59) ovvero, alternativamente, l'archiviazione (art. 58).

Tali atti segnano i limiti cronologici delle indagini, la cui disciplina è il prodotto del combinarsi tra l'art. 56 del decreto e le regole generali compatibili richiamate dall'art. 34.E' infine l'art. 58 del decreto a disciplinare l'archiviazione, prevedendo che essa debba avvenire con decreto motivato del pm, che deve essere annotato nel registro generale destinato alle richieste di archiviazione (art. 4, comma 4, DM 26 giugno 2003, n° 101).

di Paolo Ielo

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