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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Le interferenze tra la responsabilità dell'ente e quella della persona fisica

Il primo problema operativo, che si pone già all'inizio delle indagini che il pubblico ministero è chiamato a svolgere sulle ipotesi di illecito amministrativo sottoposte alla sua attenzione, riguarda il momento dell'iscrizione (secondo le modalità procedimentali indicate nel decreto del ministero della giustizia 26 giugno 2003 n. 201).

L'art. 55, d.lgs. 231/2001 prevede, in proposito, che il pubblico ministero, quando acquisisce la notizia dell'illecito amministrativo dipendente da reato commesso dall'ente, debba annotare “immediatamente” nel registro ex art. 335 c.p.p. gli “elementi identificativi dell'ente” unitamente, ove possibile, alle generalità del suo rappresentante, nonché il reato da cui dipende l'illecito. Nessun problema sorge se è la polizia giudiziaria operante a comunicare l'illecito.

In realtà, l'esperienza dimostra tuttora una diffusa inerzia sul punto. E' il pubblico ministero a doversi porre autonomamente il problema dell'illecito amministrativo e quello, conseguente, dell'iscrizione.

La questione che va allora affrontata è se, a fronte di un reato presupposto foriero di responsabilità amministrativa, sia “obbligatoria” e “inevitabile”, come atto sostanzialmente dovuto, l'iscrizione della società anche se solo ai fini della [successiva] archiviazione della relativa posizione. Perché si debba procedere all'”iscrizione” occorre infatti che il pubblico ministero abbia apprezzato quantomeno il fumus della responsabilità dell'ente, attraverso una positiva verifica della sussistenza dei concorrenti presupposti della commissione di uno dei “reati presupposti”, del possesso da parte dell'agente della qualità soggettiva rilevante per “impegnare” l'ente e della proiezione della condotta in termini di

interesse/vantaggio per l'ente. Quello dell'iscrizione, quindi, è forse il momento in cui più evidenti sono i profili valutativi differenziali che caratterizzano la responsabilità dell'ente da quella della persona fisica che in ipotesi ha agito per conto e nell'interessedell'ente.

di Giuseppe Amato

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